Al mare con 300 euro di marijuana: gruppetto di giovanissimi varesini nei guai. Il bilancio di quella che avrebbe dovuto essere una villeggiatura-studio in quel di Loano è di due arresti e tre denunce. L’accusa per gli arrestati e uno dei denunciati è di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.
Gli altri varesini deferiti a piede libero sono accusati di favoreggiamento. Nel mirino della polizia sono finiti quattro varesini, tre ragazzi tra i 19 e i 18 anni e una ragazza appena diciassettenne, e un comasco di 18 anni. Le ferie dei ragazzi, che a quanto pare erano partiti per la Riviera di Ponente dichiarando di voler studiare per i test di ammissione all’università, è bruscamente terminata sabato sera.
Quando cioè un giovane di 19 anni di Varese e un altrettanto giovane di Como di 18 anni sono incappati in un controllo con agenti in borghese messo in campo da polizia di stato e polizia locale lungo il litorale loanese: anche qui, come in ogni città, sorvegliata speciale era la stazione ferroviaria luogo di spaccio in ogni dove. I due ragazzi avevano accompagnato un terzo amico, 19 anni di Varese anche lui, in partenza per far ritorno in città.
Alcuni agenti erano in divisa altri in borghese.
Alla vista delle insegne della polizia i due aspiranti pusher si sono liberati del marsupio che sino a qualche secondo prima stringevano come un tesoro: mossa notata dai poliziotti in borghese che hanno recuperato il marsupio trovandoci dentro 67 grammi di marijuana tra l’altro già suddivisi in dosi. Per i ragazzi sono scattate le manette: l’arresto in flagranza di reato. Il terzo amico, che era in attesa del treno, è stato soltanto denunciato in quanto non presente al momento del getto del marsupio incriminato. I poliziotti hanno perquisito la casa di villeggiatura dove i due arrestati risiedeva, tra l’altro sotto gli occhi del genitore del giovane comasco sgomenti nell’apprendere l’accaduto.
I due ragazzi, intanto, dimostrando di non avere la stoffa dei criminali incalliti, sono tutti incensurati e studenti di buona famiglia, hanno confessato davanti agli inquirenti: il varesino aveva comprato 300 euro di marijuana in quel di Milano prima di partire. Il piano era di spacciarla a somme modiche puntando ad un incasso pari a 600 euro. I due hanno anche ammesso che, data la presenza dei genitori, aveva utilizzato quale luogo per il confezionamento l’appartamento dove alloggiavano altri due varesini, un ragazzo di 18 anni e la fidanzata di 17, denunciati a loro volta per favoreggiamento.
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