Inchiesta dopo il tentato furto. «Falla nella sicurezza: perché?»

Dopo la grande paura di una mamma del Del Ponte, la direzione vuole chiarezza. Il dg Bravi: «C’è un protocollo, una relazione tecnica per svelarci cosa è successo»

– Dopo il tentato furto, avvenuto sabato mattina all’alba, al terzo piano dell’ospedale Del Ponte, la direzione dell’Asst dei Sette Laghi vuole far chiarezza e capire dove si sia venuta a creare la falla all’intero del protocollo di sicurezza avviato da tempo proprio per evitare episodi analoghi. «Abbiamo, negli scorsi anni, rivisto gli accessi al presidio – spiega il direttore generale, –

Abbiamo, infatti, deciso di realizzare un solo ingresso, quello da piazza Biroldi, proprio per avere maggior controllo su chi accede ai reparti. Per questo, abbiamo rifatto completamente la hall prevedendo un desk per il portinaio che ha l’obbligo, dalle 20 di sera alle 8 del mattino, di controllare e registrare i documenti dei visitatori che chiedono di accedere ai vari reparti».

Insieme al portiere, all’interno dell’ospedale è presente sempre una guardia giurata. Il tentato furto è avvenuto intorno alle 6 di sabato mattina, orario che prevede ancora la presenza del portiere nella hall d’ingresso. Le ipotesi al momento sono due: o il portiere non era al desk quando l’uomo è entrato, oppure non ha chiesto al ladruncolo di presentare i documenti quando quest’ultimo ha varcato la soglia d’ingresso. «Stiamo attendendo la relazione tecnica così da capire perché non é stato seguito il protocollo».
Intanto, il Lupin del polo materno infantile è riuscito a fuggire. La donna, alla quale l’uomo ha tentato di rubare il cellulare, si è accorta dello sconosciuto vicino a lei e delle sue intenzioni e ha gridato chiedendo aiuto e dando l’allarme. L’uomo è riuscito a fuggire, ma l’episodio è stato denunciato agli agenti della polizia di Stato che hanno già acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza a caccia di immagini utili a identificare il ladro mancato soltanto per un soffio.

Non è la prima volta che si verificano situazioni di questo genere al Del Ponte. In passato, i tentativi di furto e quelli riusciti sono stati diversi. La problematica era stata affrontata proprio con la stesura e la successiva attivazione del protocollo di sicurezza che prevedeva come condizione necessaria e indispensabile la realizzazione della nuova hall d’ingresso. «Dall’apertura della nuova

hall e con la presenza fissa del portiere, questi episodi sono cessati – continua Bravi – Non si può dire che non sia un ospedale sicuro. L’altra mattina qualcuno ha commesso un errore: ricostruiremo cosa é andato storto». Altra precauzione adottata nei mesi scorsi dall’azienda ospedaliera è stata quella di installare delle porte con citofono all’ingresso dei vari reparti.

Il visitatore, fuori dall’orario di visita, per accedere al reparto deve prima suonare il citofono e viene lasciato entrare solo dopo essere stato identificato dal personale di turno. Un metodo già attivo in molti ospedali lombardi e che garantisce la tutela e la sicurezza dei pazienti ricoverati nei reparti che vengono difesi dal blocco automatico delle porte. «Questo sistema è funzionante al secondo piano del Del Ponte – conclude Bravi – ma non è ancora stato attivato al terzo per una questione di costi: si tratta di un impianto costoso».
«Stiamo già attivando tutte le procedure per l’adozione dello stesso sistema anche per il terzo piano: prossimamente anche lì gli accessi ai reparti saranno filtrati dall’obbligo di citofonare se si vuole entrare nell’unità operativa».