Roma, 12 ott. (TMNews) – Tensione a Bologna tra polizia e “indignati” che manifestano davanti alla sede della Banca d’Italia. Intanto Palazzo Koch, la sede della Banca d’Italia,
in via Nazionale a Roma, è protetto da un cordone di forze dell’ordine. A Bologna decine di manifestanti dei centri sociali e universitari hanno tentato di entrare nella sede dell’istituto. Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno fatto alcune “cariche di alleggerimento”. Tra i manifestanti diversi sono quelli che hanno lamentato dolori per le manganellate. Anche a Padova è andato in scena un presidio degli indignati davanti alla sede di Bankitalia.
Momenti di tensione anche a Roma, dove alcune decine di manifestanti partiti da Montecitorio al grido “via la casta” hanno bloccato via del Corso, poi si sono diretti verso piazza Santi Apostoli. Al corteo, improvvisato, e senza autorizzazione, erano presenti in tutto una cinquantina di persone, e i manifestanti sono stati bloccati dalle forze
dell’ordine e identificati. Poi si sono dispersi.
Le manifestazioni di oggi sono un “anticipo” di quanto avverrà il 15 ottobre. Quando gli indignati scenderanno “in piazza per rimanerci”. L’invito, lanciato dal Coordinamento nazionale dei collettivi affidato ad un editoriale di Atenei in rivolta, è quello di “portare una tenda”. Intanto l’evento “OccupyRome” si diffonde su Facebook, dietro un cartellone-slogan
altrettanto esplicito: sullo sfondo il Colosseo, il simbolo di una tenda da campeggio, con la scritta imperativa “non torniamo a casa portati una tenda”, e la parafrasi del motto che ha portato al successo Obama “Yes we camp”. La risposta che inizia a girare sul social network è entusiasta: “Sì. Occupiamo tutto”.
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