Indignati/ Roma si prepara tra dialogo e obiettivi off limits

Roma, 13 ott. (TMNews) – La giornata degli indignati si avvicina: a Roma arriveranno da tutta Italia e la capitale si prepara. Gli organizzatori attendono 150mila persone, 20 i pullman organizzati solo da Napoli. Ci saranno i No tav e i centri sociali, da Torino, Milano e Padova. I collettivi universitari con il loro “we camp” e i “Draghi ribelli”. I funzionari della questura che saranno in campo il 15 ottobre stanno da giorni conducendo sopralluoghi e studiando il territorio nelle zone di competenza.

Domani sera è attesa l’ordinanza del questore Francesco Tagliente che fisserà il piano dell’ordine pubblico, dopo aver presieduto il tavolo tecnico che si riunirà la mattina a San Vitale. Tavolo tecnico nell’ambito del quale saranno studiate nei dettagli le misure di sicurezza e pianificata l’organizzazione in campo in vista della manifestazione, e si parlerà anche del derby Roma-Lazio di domenica, altro evento impegnativo per la questura da gestire.

“Massima collaborazione tra tutti gli attori in gioco e massimo impegno”, assicura il questore Francesco Tagliente, parlando a margine di un convegno sull’ordine pubblico promosso dall’Associazione nazionale dei funzionari di polizia. Al convegno è stato presentato il libro “L’ordine Pubblico”, e nella prefazione proprio Tagliente, scrive: “Il diritto di manifestare le proprie opinioni e il proprio dissenso e’ e deve restare inviolabile”. L’imperativo quindi è conciliare il diritto di manifestare con l’ordine pubblico e

la sicurezza di tutti compresi i manifestanti. Sulla stessa scia il capo della polizia, prefetto Antonio Manganelli, presente al convegno: “Noi siamo in piazza non per contrastare i manifestanti ma per assicurare loro la libertà di espressione garantita dalla Costituzione”. Il capo della polizia ha ricordato che le prossime saranno “giornate calde” dal punto di vista dell’ordine pubblico, aggiungendo anche che le forze di polizia spesso sono chiamate a “compiti di supplenza” della politica.

“Non abbiamo nessuna preoccupazione. Mi auguro si dissenta in maniera democratica”: così, invece, il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano una previsione sulla manifestazione degli indignati in programma a Roma sabato 15 ottobre. “Non c’è nessun allarme ma c’è la massima attenzione”, ha spiegato il prefetto a margine del convegno.

Gtu

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