Roma, 2 ott. (TMNews) – Niente intercettazioni? Come proibire le radiografie ai medici. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Torino Gian Carlo Caselli, ospite di ‘Ino onda’ su La7. “Affermare che i magistrati siano diventati pigri e che usino la rete delle intercettazioni come la modalità di inchiesta più comoda – ha affermato – è un argomento di una fragilità sconvolgente”.
“Pretendere che i magistrati rinunzino allo strumento delle intercettazioni o ne riducano le potenzialità operative – ha aggiunto – è come pretendere che i medici rinuncino alle radiografie, alle tac, alle risonanze magnetiche”.
Red/Bar
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