Intercettazioni/ Giornalisti in piazza, sale polemica nel Pdl

Intercettazioni/ Giornalisti in piazza, sale polemica nel Pdl


Roma, 2 lug. (Apcom)
– Piazza mobilitata, politica in fermento
sul ddl intercettazioni: nella giornata delle manifestazioni convocate dalla Federazione della Stampa (migliaia di ‘imbavagliati’ in piazza Navona a Roma) il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ricorda che il ddl presenta “punti critici”, e mentre la Lega promette una “mediazione”, lo scontro si riaccende nel Pdl.

Napolitano da Malta interviene con dichiarazioni dirompenti. Sottolinea che sono rimasti “inascoltati” i suoi consigli sul calendario parlamentare (aveva chiesto il pree lancia un avvertimento alla maggioranza: mi riservo, dice, “la valutazione finale”. Del resto, osserva, i “punti critici” emersi nel dibattito “ovviamente” sono “gli stessi cui si riferiscono le preoccupazioni della Presidenza della Repubblica e ciò non si è mancato di sottolineare nei rapporti con esponenti di maggioranza e di governo”. Ma intanto in serata il presidente del Senato, Renato Schifani, assicura che nella sua aula il ddl sarà approvato “dopo l’estate”, prima “non ci sono i tempi tecnici”.

Bossi in mattinata aveva fatto sfoggio di ottimismo: “Si deve trovare una mediazione e la troveremo”. Ma se il ministro leghista dell’Interno Roberto Maroni nega che il ddl metta a rischio le indagini sulla mafia, il presidente della Camera Fini, in un incontro-scontro durissimo con Sandro Bondi, rilancia il tema: “Se il procuratore antimafia Grasso dice che se passa il ddl così come scritto viene archiviato il concetto di criminalità organizzata, vogliamo discuterne? Io su alcune questioni non voglio far finta di non vedere”.

Alla Camera, chiuso il nuovo ciclo di audizioni, l’esame del ddl riprenderà martedì 6 in commissione, ma le opposizioni annunciano battaglia. Il leader del Pd Pier Luigi Bersani, parlando con i cronisti in piazza Navona, ribadisce la richiesta di ritiro del provvedimento, “una legge del genere andrebbe riformulata da capo”. Poi sfida Fini ad andare fino in fondo.

Avviata dalle note dell’inno di Mameli, la manifestazione contro la cosiddetta ‘legge-bavaglio’ ha attirato in piazza Navona qualche migliaio di persone (soprattutto legate al tradizionale ‘popolo di sinistra’) e Patrizia D’Addario, la escort salita agli onori delle cronache per le rivelazioni sulle nottate con il premier a palazzo Grazioli, anche contestata con fischi e urla.

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