Milano, un referente di Futuro Nazionale accerchiato e insultato da sei ragazzini al Duomo

Milano, un referente di Futuro Nazionale accerchiato e insultato da sei ragazzini al Duomo
L’appello rivolto a tutte le forze politiche è a respingere la violenza e a evitare l’alimentazione di tensioni e contrapposizioni (foto d'archivio)

MILANO – Un episodio di tensione ha coinvolto un esponente di Futuro Nazionale nei pressi di piazza Duomo, a Milano. L’uomo si trovava sotto i portici, poco dopo la conclusione della prima riunione organizzativa dei Comitati territoriali del movimento, quando sarebbe stato avvicinato da almeno sei ragazzini.

Secondo quanto riferito dalla formazione politica, il gruppo avrebbe preso di mira il referente dopo aver notato la maglietta con il simbolo del movimento. L’uomo era al telefono e si trovava momentaneamente da solo. I giovani lo avrebbero accerchiato, rivolgendogli insulti e frasi dal tono intimidatorio.

La situazione si sarebbe risolta con l’arrivo di altri due dirigenti di Futuro Nazionale. A quel punto il gruppo si sarebbe allontanato.

L’accaduto è stato commentato dal candidato sindaco del movimento, il generale Carmelo Burgio. L’esponente politico ha escluso, sulla base delle informazioni disponibili, di ritenere che forze avversarie possano aver organizzato direttamente l’episodio. Ha però collegato quanto accaduto al clima creato, a suo giudizio, da alcuni messaggi diffusi attraverso media e social contro Futuro Nazionale.

Burgio ha quindi espresso preoccupazione per la campagna elettorale in vista delle amministrative milanesi. Secondo il candidato, il contrasto alla violenza deve essere accompagnato da maggiore attenzione all’educazione dei giovani, alla scuola e alla cittadinanza.

Infine, l’appello rivolto a tutte le forze politiche è a respingere la violenza e a evitare l’alimentazione di tensioni e contrapposizioni.

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