Intercettazioni/ Palma: Fare presto.A Grazioli si lima calendario

Roma, 30 set. (TMNews) – Sempre compatta sui voti di fiducia, non di rado sfilacciata nelle votazioni sui singoli provvedimenti, la maggioranza ragiona sui tempi necessari per portare a casa le nuove norme sulla giustizia, a partire dal ddl intercettazioni. Sul quale il ministro della Giustizia Nitto Francesco Palma ha preso posizione in un’intervista, spiegando che la priorità del Governo è “quella di fare in fretta. Se poi sarà possibile fare delle minime modifiche in corso d’opera, ben vengano. Ma non bisogna ritardare i tempi”.

Insomma, Palma ribadisce la posizione che finora gli esponenti del Pdl hanno tenuto sul punto: si lavora a partire dal ‘testo commissione’, frutto nel 2010 di un compromesso con i finiani e per questo sgradito al Pdl e accantonato per un anno. Senza escludere un emendamento per ripescare i provvedimenti iper-restrittivi del ddl Mastella sulla pubblicabilità di atti di indagine e trascrizioni degli ascolti. Il guardasigilli ha precisato di non temere veti dal Quirinale, ricordando che lo stesso Giorgio Napolitano ha recentemente sostenuto “che esiste un eccesso di intercettazioni e un eccesso di pubblicazione di fatti privati”.

Del calendario parlamentare del ddl si è parlato anche nel vertice di maggioranza a palazzo Grazioli, secondo quanto ha confermato Maurizio Lupi (Pdl) lasciando la residenza di Silvio Berlusconi. Ma tanto al Governo quanto tra i parlamentari azzurri da giorni si dà quasi per scontata l’ipotesi di un voto di fiducia per mettere in sicurezza la partita, una volta decisi gli emendamenti ‘chiave’ da portare a casa.

Bar

© riproduzione riservata