BUSTO ARSIZIO – Dura la vita dei controllori, specie quando si scontra con l’ostilità degli utenti. È il caso dell’episodio accaduto l’altra sera alla stazione di Busto Arsizio, denunciato proprio da un addetto alla scorta (questo il nome tecnico) di Trenord. L’anonimato della vittima non toglie nulla al fattaccio che racconta.
«Una volta terminata la giornata di lavoro, tornando alla macchina, posteggiata nel parcheggio della stazione di Busto Arsizio, l’ho ritrovata segnata da una bomboletta di vernice rossa lungo tutta la fiancata sinistra. Sul parabrezza e sul lunotto posteriore c’erano due biglietti contenenti insulti all’intera categoria: uno dei due era illeggibile, l’altro riportava una scritta molto esplicita (e pure in pessimo italiano, ndr)».
«La mia rabbia – aggiunge – è dovuta al fatto che noi rischiamo continuamente sui treni: essendo a contatto con tantissima gente, non sappiamo mai con che soggetti possiamo avere a che fare. Prendiamo continuamente parole e insulti, alla meglio sputi in faccia, e non possiamo mai reagire».
Dopo la denuncia, l’appello: «Vorrei chiedere a tutti di rispettare non l’autorità o le regole, perché quello comunque dovrebbe essere scontato in una società civile, ma le persone che, come me, fanno semplicemente il loro lavoro».
s.bartolini
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