«Io, Disney e gli Usa. Ho lasciato Varese perché l’America punta sui giovani»

Giacomo Savardi ha attraversato l’oceano a 18 anni. E a 26 è stato uno dei finalisti di “Imaginations” «Nel tempio di Walt tanti ingegneri e artisti unici. L’Italia? Il Governo non intervenga nell’economia»

Non torno in Italia per ora, sono troppe le opportunità che offrono gli Usa». A parlare è Giacomo Savardi, 26 anni, varesino che vive negli Usa dai 18 anni di età, finalista nella competizione “Imaginations” che la Disney indice tutti gli anni mettendo in palio uno stage nel campus Imagineering per le attrazioni dei parchi divertimento. «È stata un’esperienza veramente indimenticabile. Ho conosciuto ingegneri e artisti che hanno creato attrazioni oramai leggendarie nei parchi a tema. Certi di loro

avevano lavorato con Walt Disney in persona negli anni 50 e 60. La società Walt Disney ci ha portato a visitare i dipartimenti di ricerca tecnologica. Abbiamo visto il forziere che contiene tutte le bozze che sono state create per i parchi Disney in tutto il mondo. Lì c’è quella creata per Disneyland California, il primo vero parco a tema moderno al mondo. Quando la scienza e l’arte collaborano, si possono creare delle cose veramente educative ed eccezionali.

”Ducktales – CampQuack”, un campeggio delle Giovani Marmotte che si sposta da città in città. Gli ospiti possono interagire con tutti i personaggi di Paperopoli come Zio Paperone, Paperino, Paperina, Qui, Quo, Qua e Archimede e salvare la città dalla perfida strega Amelia e la Banda Bassotti. Insomma, un’esperienza completamente immersiva nel mondo della serie televisiva “Ducktales”, che la Disney rilancerà nel 2017 su DIsney Channel.

Assolutamente. Mi ha fatto capire che solo perché uno studia una materia scientifica, nel mio caso, ingegneria meccanica, ciò non significa che non possa avere a che fare con la creatività e l’immaginazione. Una carriera tra l’America e l’Italia sarebbe ideale.

I miei anni formativi a Varese sono stati veramente importanti per la mia preparazione e per il trasloco in America. A Varese hanno sede molte società estere, e avendo frequentato la Scuola Europea di Varese, sono cresciuto con amici provenienti dal mondo intero.

Sfortunatamente sarebbe stato molto più difficile. L’America è veramente imbattibile quando si parla di opportunità lavorative ed educative. Si dà molta importanza alla formazione professionale dei giovani, si punta sulle nuove generazioni che sono quelle che dovranno tenere in piedi il Paese un domani. L’Italia è il Paese più bello al mondo, ma ciò non significa che non si possono cambiare certi aspetti di come funzionano le cose. Servono più dinamismo e meno interventi da parte del governo nell’economia.

La città giardino sarà sempre casa mia, e di sicuro ci tornerei a vivere per un periodo di tempo, ma per il momento le opportunità in America sono imbattibili. E poi bisogna dire che mi trovo veramente bene in America. Gli Americani sono un popolo fantastico; hanno cambiato il mondo in un periodo storico davvero breve. Sono molto accoglienti con tutti e hanno uno spirito imprenditoriale che mi affascina.

Un parco con un tema storico sarebbe fantastico, con una zona Romana, Egiziana, Azteca, Vichinga, Rinascimentale. Un parco dedicato alla musica sarebbe un altro progetto perfetto per la Disney.