Iran/ Aiea: Preoccupati per programma nucleare militare

Vienna, 8 nov. (TMNews) – L’Agenzia internazionale dell’Energia Atomica (Aiea) ha espresso “gravi preoccupazioni” sul carattere militare del programma nucleare iraniano, sulla base di informazioni “credibili” in suo possesso. Lo si legge sul rapporto diffuso dalla stessa Agenzia sul sito dell’Istituto di scienze e sicurezza internazionale.

L’Aiea “nutre gravi preoccupazioni sulla possibile dimensione militare del programma nucleare iraniano”, scrive l’Agenzia nel documento, dicendo di fondare le sue valutazioni su informazioni “credibili” che portano a ritenere che “l’Iran abbia condotto attività volte a sviluppare un dispositivo esplosivo nucleare”.

Le informazioni raccolte dall’Aiea indicano che “prima del 2003, queste attività si sono svolte nel quadro di un programma strutturato e che certe attività potrebbero essere sempre in corso”. Secondo il rapporto, riferisce la Bbc, alcune delle ricerche analizzate dall’Aiea, condotte nel 2008-2009, sono “particolarmente preoccupanti” in quanto “l’applicazioni di questi studi a qualsiasi cosa che non sia un’esplosione nucleare non è chiara all’agenzia”.

Per lo sviluppo di certe attività nucleari vietate, l’Iran ha beneficiato dell’aiuto “di una rete nucleare clandestina”, sottolinea l’Agenzia dell’Onu, un’affermazione confortata anche da notizie di stampa, uscite nei mesi scorsi, secondo cui esperti russi e pachistani avrebbero aiutato Teheran.

L’Aiea – che per la realizzazione del rapporto ha beneficiato di informazioni fornite da servizi segreti di dieci Paesi membri – esorta l’Iran a mettersi in contatto con l’Agenzia “senza rinvii” per chiarire queste informazioni, allegate al rapporto.

Il capo della diplomazia iraniana, Ali Akbar Salehi, oggi aveva respinto qualsiasi accusa su un eventuale programma nucleare del suo paese. Secondo lui l’Agenzia dell’Onu che indaga da circa otto anni sul programma nucleare iraniano “non dispone di alcuna prova seria”.

Il rapporto dell’Aiea dovrà essere discusso nel corso della riunione dei governatori il 17 e 18 novembre prossimi.

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