Roma, 18 ago. (TMNews) – E’ di almeno quattro morti e 15 feriti il bilancio delle vittime degli attacchi contro due bus israeliani avvenuti nella zona di Eilat, nei pressi del
confine egiziano; la televisione di Stato israeliana aveva
parlato di un numero non determinato di vittime mentre per la radio dell’esercito almeno due assalitori sono stati uccisi dalla sicurezza.
Secondo le prime ricostruzioni, ancora confuse, vi sarebbero stati tre diversi attacchi in rapida successione seguiti da uno scontro a fuoco tra forze di sicurezza e assalitori, ma non è ancora chiaro se i due attacchi ai bus siano stati portati a termine dal medesimo commando né se il terzo attentato – avvenuto nei pressi del confine – fosse coordinato.
Il primo pullman, a bordo del quale si trovavano numerosi militari in licenza, è stato accostato da un’automobile i cui occupanti hanno aperto il fuoco sull’autobus e su altri veicoli, provocando almeno undici feriti lievi e dandosi poi alla fuga; l’attacco è avvenuto una trentina di chilometri a nord di Eilat, sull’autostrada numero 12.
Successivamente, sulla stessa autostrada, sono stati
presi di mira un secondo autobus e un’automobile diretti verso sud, con almeno cinque feriti gravi, forse colpiti mortalmente secondo altre fonti; fonti ospedaliere parlano in totale di 14 feriti fra i passeggeri dei due pullman di linea.
Infine, nei pressi della recinzione che delimita la frontiera vi sarebbero state delle esplosioni dovuta a uno o più ordigni
collocati sul ciglio della strada da e colpi di mortaio – secondo altre fonti, lanciagranate a razzo, sparati dal territorio egiziano e diretti contro un pattuglia militare israeliana.
Le forze di sicurezza israeliane, appoggiate da almeno due elicotteri, avrebbero localizzato almeno il
primo veicolo coinvolto negli attacchi ingaggiando uno scontro a
fuoco con gli assalitori, due dei quali sarebbero rimasti sul
terreno; sarebbe inoltre in corso una caccia all’uomo anche da parte delle guardie di frontiera egiziane.
Mgi
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