Italia-Usa/ Thorne: L’Asse Berlusconi-Putin non è più un problema

Italia-Usa/ Thorne: L’Asse Berlusconi-Putin non è più un problema

Roma, 10 gen. (TMNews) – I legami tra Roma e Mosca non sono più una grande preoccupazione per l’amministrazione di Barack Obama; la cooperazione tra Italia e Usa sul dossier iraniano è intensa; il lavoro degli italiani in Afghanistan è talmente importante che l’ambasciatore statunitense a Roma, David Thorne, si recherà presto a Herat. In un’intervista al quotidiano La Stampa, è lo stesso Thorne a spingere sull’acceleratore nei rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti, provando ad allontanare “il momento di negatività” scaturito da alcune rivelazioni di Wikileaks.

“Non c’è mai stato un momento migliore” nei rapporti tra i due paesi, ha affermato Thorne. “Ma aleggia uno stato temporaneo di negatività dovuto soprattutto a Wikileaks”, ha aggiunto l’ambasciatore. “L’Italia è uno dei nostri partner più importanti e abbiamo bisogno di un livello di comunicazioni bilaterali che sia conseguente”.

Anche la preoccupazione Usa di un anno fa per la vicinanza tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il primo ministro russo Vladimir Putin sembra ormai scemata. “Siamo meno preoccupati di allora. L’Italia è stata una forte sostenitrice del riavvicinamento con la Russia e questa è anche la posizione di Obama. Vi sono stati progressi con la Russia che hanno migliorato lo scenario”, ha spiegato Thorne, che ha ricordato i “molti incontri” con l’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni “a Roma e a Washington”.

“L’Eni ha cambiato il suo approccio, ipotizzando una convergenza tra gli oleodotti South Stream e Nabucco. Direi che siamo in una fase di dialogo costruttivo”, ha sottolineato l’ambasciatore americano a Roma.

Coa

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