Roma, 13 gen. (TMNews) – La Corte costituzionale, secondo quanto apprende TmNews, ha “riaffermato il principio” che spetta al giudice valutare l’impegno addotto dall’imputato come legittimo impedimento a comparire in udienza. Viene quindi a cadere l’automatismo del rinvio dell’udienza di sei mesi in sei mesi così come viene giudicato incostituzionale l’impedimento continuativo e l’attestazione autocertificata dalla presidenza del Consiglio, cioè il comma 4 dell’articolo 1 della legge: è stata considerata infatti illegittima la parte della legge in cui “non si prevede in concreto la valutazione del giudice sul legittimo impedimento”.
Arc/Bar
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