A distanza di quattro giorni dal nubifragio che si è abbattuto sul varesotto, Palazzo Estense presenta il conto dei danni stimati: 327mila euro. Nella giornata di martedì 29 luglio i 98 millimetri di pioggia caduta in tre ore, un fenomeno intenso che ha riportato alla mente quello del 15 luglio 2009, dove però erano stati 150 i millimetri di pioggia caduti nello stesso periodo temporale, e del Natale 2013 con 225 millimetri tra il 24 e il 26 dicembre, hanno lasciato un segno tangibile.
Il danno subito da edifici e infrastrutture pubbliche ammonta a 182 mila euro: la rottura delle tubazioni rete fognaria per il carico idrico in via Mozzoni, l’intasamento alla rete fognaria e ai pozzetti di raccolta delle acque piovane dai detriti è di 10mila euro, i danni subiti all’interno del tribunale e degli edifici scolastici allagati si attesta intorno ai 60mila euro, il ripristino dei vialetti di villa Toeplitz erosi dalle piogge è costato 12 mila euro. Quattromila euro sono stati spesi invece per gli interventi nel parco pubblico di villa Baraggiola, dove è caduto un olmo, il costo per la rimozione dei detriti franati in via per Lozza e la messa in sicurezza delle zone critiche è di 110 mila euro.
Viabilità e fognature da sistemare
A questi vanno aggiunti altri 30 mila euro di interventi volti a garantire la viabilità e altri 2 mila per piccoli interventi in diversi punti della rete fognaria cittadina. Ma il lavoro dei tecnici non è ancora ultimato: in corso ci sono non pochi interventi che andranno a pesare sulle casse comunali per altri 38 mila euro. Poi ci sono i danni denunciati dai privati, principalmente in via Premeno, via Scoglio di Quarto, via Santa Croce, via Aurora: 100 mila euro. «Poteva andare molto peggio: le opere di idraulica effettuate su fiumi e torrenti hanno evitato il peggio – commenta l’assessore all’Ambiente, – Intanto la Regione ci ha rassicurati in questa prima fase per eventuali rimborsi e contributi».
Per le opere idrauliche, criticità si sono registrate nelle aree di esondazione già conosciute, nella piana alluvionale di Capolago con la fuoriuscita del Rio Rigorosino, del Beverone e della Roggia Nuova. «C’è stata una esondazione controllata in ambito agricolo come ci aspettavamo, grazie ad interventi effettuati con criterio negli anni scorsi. Il centro abitato di Capolago e l’hotel non sono stati così interessati da allagamenti. Sono state danneggiate, per la grande quantità di detriti, le scogliere, che ora dovranno essere potenziate con un intervento di circa 20 mila euro. La rimozione di detriti costerà 12 mila euro».
Il Vellone e il Valle Luna, insieme alle altre rogge, hanno tenuto bene. «I lavori sul Vellone ad Avigno e Velate si sono compiuti nel 2012 e 2013, per circa 60 mila euro». Sul Valle Luna sono stati effettuati nel 2012 interventi per 275 mila euro. Altri lavori, sulla Roggia Nuova e sul Beverone per 24 mila euro, a Bobbiate sul reticolo minore per 36 mila euro, in via Pacinotti per 13 mila euro, in viale Aguggiari per 23 mila euro, sul Molinazzo 49 mila euro, sul Rio Rialetto per 87mila euro. «Opere, lo ripeto, fondamentali».
© riproduzione riservata













