VARESE Ieri i vigili del fuoco erano in festa per la loro patrona, Santa Barbara, ma per i pompieri di Varese non è questo il momento delle facili celebrazioni: il comando provinciale rischia infatti di spogliarsi dei suoi elementi più esperti a causa dei numerosi pensionamenti quasi forzati, viste le nuove norme che entreranno in vigore con il nuovo anno.
Il grido d’allarme è stato lanciato dal comandante provinciale, Vincenzo Lotito, che ha pure sottolineato gli sforzi per offrire un servizio sempre ai massimi livelli, pur contenendo i costi: «Escludendo i servizi aeroportuali, che nella nostra provincia rappresentano il 40% del bilancio, il costo per intervento è calato dai 1241 euro del 2009, ai 1099 di quest’anno». Una bella sfida quotidiana, alla quale dà il proprio contribuito tutto il personale delle varie specialità del corpo… cani compresi: ieri è stata la bellissima Lupa, un esemplare di pastore tedesco di 8 anni, ad aprire le esibizioni, alle quali hanno assistito col nasino per aria anche quasi 400 bambini delle scuole d’infanzia ed elementari della città, nello spazio della caserma di via Legnani.
E manco a dirlo, anche Lupa a fine anno andrà in pensione, per raggiunti limiti di età. Il suo posto però non rimarrà vuoto: sarà preso da Bella, border collie davvero bella e dal carattere vivacissimo: è già la beniamina dei più piccoli.
Anche monsignor Lugi Stucchi, che ha celebrato la messa, ha ricordato il «momento difficile del nostro paese», sottolineando come in queste condizioni acquisti più valore «lo spirito di sacrificio e di abnegazione che caratterizza da sempre i vigili del fuoco».
Alla cerimonia, comunque festosa, hanno preso parte tutte le principali autorità cittadine, a cominciare dal prefetto Giorgio Zanzi. Ma forse la presenza più significativa, e alla quale è stato tributato maggiore affetto, è quella di Luigi Zamberletti, ex minisitro, onorevole da ben prima che Varese avesse anche un senatùr, cui si deve la creazione della Protezione civile e, dal terremoto del Friuli in poi, anche la gestione di tutti i più drammatici eventi che hanno colpito la nostra nazione.
«Torno sempre volentieri qui a Varese – ha detto – è qui che ho trovato i migliori collaboratori che mi hanno coadiuvato nelle battaglie contro le calamità naturali».
Franco Tonghini
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