La Cimberio è salva Ora tocca alla società

La Cimberio è salva Ora tocca alla società

VARESE Salvata la squadra, ora si salvi la società. Poche storie, Varese è impegnata in un campionato decisamente più duro e pericoloso di quello che ha concluso sabato sera: il campionato di chi sta lottando per regalare un futuro sereno alla realtà più bella della città.Partiamo da un paio di punti fermi. Il pubblico che sabato sera ha reso Masnago il palazzetto più caldo d’Italia, al termine di una stagione nella quale – va detto – i tifosi di Varese erano stati tiepidi come non mai. Quella gente, quel calore, quella passione: qualcosa di mostruoso, qualcosa alla quale mai ci abitueremo, un patrimonio unico che non dovrà andare disperso.Le persone, quelle che due anni fa hanno preso una società morta e sepolta e l’hanno portata di nuovo in alto, pronta a giocarsi il futuro. Persone che

hanno perso notti di sonno e si sono rovinate il fegato, persone con le quali ci siamo scontrati e abbiamo litigato, persone che meritano la riconoscenza di tutti quanti, qualunque cosa ci riserverà il futuro. I loro nomi li conoscono tutti, da Vescovi al Pilla passando per Ferraiuolo, ai quali deve andare la riconoscenza eterna della gente di Varese. Loro hanno avuto il coraggio di credere in un sogno, loro in due anni difficilissimi hanno lavorato con passione e competenza e a loro ci affidiamo per continuare a sperare in un domani migliore. A loro, e non a quegli avventurieri dell’ultima ora che si presentano alla porta della società, forti di un passato importante e spinti da chi gli dà spazio, mancando così di rispetto a chi negli ultimi due anni ha lottato nel fango per Varese.

e.romano

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google