La Confindustria stima un calo del Pil 2009 di oltre il 2,5%

La Confindustria stima un calo del Pil 2009 di oltre il 2,5%


Roma, 10 feb. (Apcom)
– Nel 2009 salgono le probabilità che ci
sia un calo del Pil oltre il 2,5%. É la stima del Centro studi di
Confindustria contenuta nel rapporto sull’andamento della
produzione industriale a gennaio, che ha segnato su base annua un
calo del 15,2% e rispetto a dicembre dello 0,5%.

La riduzione della produzione industriale italiana riporta
l`attività ai livelli del febbraio 1994. I dati denotano “la
recessione più forte del dopoguerra”, afferma Confindustria. Si
confronta – spiega Confindustria – con il -5,2% del 1992-93, il
-16,4% del 1980-83, il -14,4% del 1974-75 e il -8,1% tra ottobre
1963 e agosto 1965. La contrazione dal picco di attività è più
ampia per la Spagna (-18% da dicembre 2006), più contenuta per la
Germania (-13,5% da aprile 2008), la Francia (-11,8% da ottobre
2007) e il Regno Unito (-9,8%, pure da ottobre 2007).

La massiccia diminuzione della produzione industriale nel quarto
trimestre (-7,5% sul terzo) implica una riduzione marcata del Pil
(almeno -1,6%) – secondo le valutazioni del Csc – e una
conseguente maggiore eredità negativa del 2008 (-1,6%) che pesa
sul bilancio annuale 2009.

La diminuzione dell`attività industriale è comune alle maggiori
economie, spiega il Centro studi di Confindustria.
Dall`aggravarsi della crisi internazionale (settembre 2008) la
flessione dell`attività industriale è stata più marcata in
Germania (-10,3%), seguita da Italia (-8,3%), Spagna (-8%),
Francia (-7,7%), Regno Unito (-5,5%).

Cep

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