La Curva Nord prepara le magliette In vendita per Grazia Bagnoli

La Curva Nord prepara le magliette
In vendita per Grazia Bagnoli
Anche la Curva Nord scende in campo per Grazia e Stefano. I tifosi della squadra biancorossa si stanno organizzando per dare il proprio contributo. Dopo aver approfondito la storia della donna e del figlio, la tifoseria ha deciso di promuovere una iniz

– A fine ottobre i tifosi avevano annunciato che nelle settimane a seguire avrebbero pensato a qualche forma di promozione della raccolta fondi, con l’organizzazione di un’iniziativa concreta. «Abbiamo stampato 200 magliette per l’evento Lazio-Varese di Coppa Italia, le venderemo nei prossimi giorni e il ricavato lo doneremo interamente a Grazia – spiegano – Non sappiamo ancora quantificare la cifra, ma speriamo di riuscire a raccogliete almeno mille euro». Venerdì la Curva Nord

presenterà, al bar “Terzo Tempo” dello stadio Franco Ossola alle ore 18, l’iniziativa legata alla vendita dei calendari e dei guanti pensata per aiutare la “Fondazione Ascoli”. «In quell’occasione – continuano dalla Curva Nord – ufficializzeremo anche la vendita delle magliette a favore di Grazia e Stefano». Le scorse settimane, la società del VareseCalcio si era spesa per appoggiare la causa a favore della signora Grazia promettendo di sensibilizzare anche la tifoseria alla questione.

Detto, fatto. Sono bastate poche settimane e la promessa si è concretizzata. Inoltre, la società aveva regalato due biglietti a Grazia e Stefano in occasione della partita Varese-Bari del 25 ottobre scorso, essendo il giovane Stefano un tifoso del Varese e un appassionato di calcio. Stefano, infatti, gioca nella squadra di calcio dell’oratorio di San Fermo.
Per permettergli di continuare a coltivare questa sua passione, , titolare di alcuni negozi di abbigliamento in centro città, gli aveva regalato la tuta e il kit necessario per potersi allenare anche nella stagione invernale.
«Vedere dal vivo il Varese giocare – spiega il quattordicenne Stefano – è stata una forte emozione. Non avrei mai immaginato che questa cosa potesse un giorno succedere».

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