Roma, 1 set. (TMNews) – Contatti in corso con La7 sui contorni
di un nuovo programma, ma occhi attenti al prossimo Cda Rai,
mercoledì 7, per capire se esista ancora un margine per la
ripresa – possibilmente nei tempi – di Parla con me. Si capirà
quindi nei prossimi giorni se anche Serena Dandini lascerà
l’azienda, dopo Michele Santoro e Paolo Ruffini.
Il canale con La7 è aperto da giorni. Dandini non porterebbe
Parla con me, format ora di proprietà Rai, ed è sugli spazi, i
contenuti e il tipo di programma che si inizia a ragionare con
l’ad Giovanni Stella. Una perdita che l’opposizione vorrebbe
evitare, per questo chiederà che in Cda sia messa ai voti una
deroga stagionale che consenta di superare il ‘nodo Fandango’,
lasciando che sia quella la produzione e non esclusivamente
interna, e senza gara di appalto, come previsto dalle regole di
società pubblica. Richiesta che il Presidente Garimberti
accoglierebbe. Senza contare, fanno sapere dalla redazione del
programma, che Parla con me è già ora in gran parte realizzato
con risorse interne Rai. Tutto insomma gira intorno a questo
voto: in caso non ci fosse, o se la deroga non passasse,
difficilmente Dandini potrebbe partire il 28 settembre o comunque
in tempo utile per l’avvio di stagione. E più vicina potrebbe
essere la chiusura con La7.
Altro capitolo aperto con l’estate, la sostituzione di Ruffini alla guida di Raitre. Oggi il Pd chiede un’accelerazione, “come si fa a ritardare mesi la nomina di un nuovo direttore quando il vecchio è destinato a dirigere la tv concorrente?”, dice Matteo Orfini. Ad ora nessuna stretta sui tempi, in vista del prossimo Cda, a breve si
potrebbe optare per un interim. Per la nomina definitiva circolavano, tra gli altri, i nomi di Maria Pia Ammirati e Giovanni Floris ma si potrebbe anche puntare sul ritorno di Antonio Di Bella, che lasciò Raitre dopo il reintegro di Ruffini da parte del giudice del lavoro, e la cui nomina ottenne un ampio consenso in Cda.
Mdr
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MAZ
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