La differenziata cambia E i varesini sbagliano

La differenziata cambia E i varesini sbagliano

VARESE Il cartone del latte va nella plastica o nella carta? La latta del sugo va riciclata insieme al vetro o alla plastica? Quante si viene assaliti dai più elementari dubbi sul tipo di spazzatura che abbiamo racimolato? Una discreta parte dei varesini ormai ricicla i rifiuti e fa la raccolta differenziata (47%, in crescita di un punto rispetto allo scorso anno) ma «solo in pochi la fanno correttamente – spiega il presidente di Aspem, William Malnati – Gli operatori si accorgono sempre più spesso che i varesini sbagliano a differenziare. Il fenomeno è ancora più evidente ora che abbiamo messo le isole ecologiche interrate». Per non correre rischi ecco alcuni consigli su come smaltire cosa.

LA PLASTICA «AUMENTA»
Grandi novità con l’inizio del nuovo anno. La plastica farà da contenitore dei più svariati tipi di rifiuti, a cominciare da alluminio e acciaio che, se prima andavano gettati insieme al vetro, ora vanno messi nei sacchi gialli della plastica. Stesso discorso per il tetrapak, cartoni del latte e succhi di frutta. Più intuibili le bottilie di plastica, i flaconi di prodotti per igiene personale e per la casa, le vaschette e le confezioni per alimenti (anche in polistirolo), i vasetti dello yogurt, le buste, i sacchetti e le pellicole per alimenti e le confezioni sagomate per dolciumi. Non vanno gettati nel sacco giallo, anche se sono di plastica, giocattoli, videocassette, cd, bacinelle, tubi in plastica, gomma, articoli per l’edilizia, piatti, bicchieri e posate in plastica, polistirolo da imballaggio, grucce e appendiabiti.

CARTA E VETRO
Nel contenitore bianco vanno messi giornali, riviste, libri e quaderni, fogli, tabulati, carta da pacchi, cartone, cartoncino e sacchetti di carta. Non rientrano in questa categoria, invece, carta oleata e plastificata, carta fax o copiativa, piatti e bicchieri di carta, carta accoppiata con altri materiali e polistirolo da imballaggio.
Nel cassonetto verde vanno, infine, le bottiglie, i vasetti e i barattoli di vetro. Ceramica, porcellana, cristallo, lampadine e specchi no.

UMIDO E ORGANICO
In questa categoria rientrano tutti i rifiuti organici. Tutto quello, cioè, che si produce in cucina: fondi del caffè, buccia di frutta e verdura e avanzi di cibo. Vietati i bisognini dei nostri cari animali domestici. Sembrano umido ma non lo sono anche i tappi di sughero e metallo, posate e bicchieri in plastica, gusci dei molluschi, pannolini e mozziconi di sigaretta.

GENERICO PER I DUBBI
Quando si ha qualche dubbio, basta buttare nella spazzatura generica, o del «secco», e ogni problema è risolto. Tutto quello che non rientra nelle categorie sopra citate va buttato nel sacco viola. «Presto inizieremo una campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata – conclude Malnati – Spiegheremo le novità introdotte con l’anno nuovo e insisteremo di più in quelle zone che ancora oggi faticano a differenziare i rifiuti». Per esempio, il centro.
Valentina Fumagalli

s.bartolini

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