La doppia beffa della mini-Imu Prima il salasso e poi l’influenza

La doppia beffa della mini-Imu
Prima il salasso e poi l’influenza

Dolori di pancia per i varesini: tutta colpa della mini-Imu. A dirlo, scherzando ma non troppo, è Aurelio Sessa, medico sentinella, che annuncia l’arrivo del picco influenzale al massimo tra tre settimane.

«Nonostante una persona possa pensare che le abbondanti piogge dei giorni scorsi possano aver rallentato il processo di diffusione del virus influenzale – spiega – l’influenza ha già colpito oltre un milione di italiani: circa tremila i varesini da inizio mese a oggi sono rimasti a letto». 

L’incidenza del virus aumenta dell’uno per mille ogni settimana.

«Le temperature sono quelle favorevoli al proliferare del virus, le scuole sono aperte e la gente è stata in coda nei Caf per il pagamento della mini-Imu: tutti luoghi che fungono da focolaio».

Insomma, l’epidemia dell’influenza è iniziata: secondo l’ultimo bollettino settimanale, in varie regioni (Lombardia compresa) è stato superato il valore di soglia di 2,37 casi ogni mille assistiti (in Lombardia l’incidenza è pari a 3,6 per mille), che indica appunto l’inizio del periodo epidemico.

I più colpiti sono, al momento, i bambini sotto i 5 anni di età: quasi sei su mille casi. Al secondo posto gli adolescenti, e l’incidenza cala via via con l’aumentare dell’età. Questo non stupisce gli esperti, che spiegano: «Il virus che sta circolando maggiormente è di tipo AH1N1, quello che ha causato la pandemia del 2009». Di fatto, quindi, mentre gli adulti hanno avuto contatti con virus simili tra gli anni ’70 e ’90 e sono parzialmente protetti, i bambini e gli adolescenti sono senza difese.

Il picco è previsto per la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. «Possiamo affermare con certezza che, ormai, l’epidemia vera e propria è iniziata – continua Sessa – perchè ci sono tre nazioni che hanno quasi già raggiunto il picco. Si tratta della Spagna, del Portogallo e della Gran Bretagna. Dato che l’influenza arriva da ovest e si sposta verso est: tra due, al massimo tre, settimane raggiungeremo anche noi il picco».

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