ROMA Il made in Italy si salva in corner ma la legge è nel limbo: in stand-by la data di entrata in vigore della legge Reguzzoni-Versace (1° ottobre), da settimana prossima al via un tavolo di confronto con l’Unione Europea. Si è svolto ieri a palazzo Chigi il vertice convocato dal sottosegretario Gianni Letta per superare l’impasse creatasi in questi mesi sull’entrata in vigore del provvedimento che introduce l’etichettatura obbligatoria dei prodotti tessili, calzaturieri e di pelletteria a partire dal 1° ottobre. Presenti il primo firmatario Marco Reguzzoni, il vicepresidente della commissione europea Antonio Tajani, i
ministri competenti Andrea Ronchi e Adolfo Urso e le eurodeputate Lara Comi e Patrizia Toia. In una nota congiunta le conclusioni: «Si è convenuto di trasmettere alla Commissione europea i decreti attuativi della legge 55, prima che siano adottati. Settimana prossima si aprirà il confronto con l’Unione Europea per rendere la legge applicabile nel migliore dei modi e nel pieno rispetto della normativa comunitaria». La legge è salva, anche se per il momento le sanzioni previste non verranno applicate, quindi il termine del 1° ottobre finisce di fatto in stand-by, lasciando nel limbo le aziende.Andrea Aliverti
m.lualdi
© riproduzione riservata











