VARESE Musi lunghi e clima infuocato alla riunione svoltasi oggi all’ospedale di Circolo di Varese, convocata dal direttore Walter Bergamaschi. Sul tavolo una questione più che scottante: i 3,5 milioni di tagli che la Regione Lombardia ha imposto al nosocomio del capoluogo lombardo. Tagli che andranno a interessare sia i pazienti che i medici e il personale sanitario in toto: a rischio molti posti letto dei reparti di Chirurgia con inevitabile ripercussioni sulle liste d’attesa che rischiano di diventare interminabili.Tante e piuttosto pesanti le decisioni prese per far quadrare il bilancio: a partire dal blocco del turnover. Nel mirino i contratti dei camici bianchi e degli infermieri che rischiano di non essere rinnovati tanto che secondo alcuni voci i contratti in scadenza nel mese di settembre non sarebbero stati confermati. Decisione che produrrà palesi effetti negativi a catena sui reparti con inevitabili tagli ai posti letto
e alle prestazioni chirurgiche.Per ora i reparti che si salvano sono le varie medicine e il pronto soccorso che proprio con i primi freddi invernali potrebbere essere preso d’assalto per i tipici malanni di stagnione che mettono ko le fasce più deboli della popolazione.Altre sforbiciate sono in agenda anche per le risorse aggiuntive regionali che, stando alle stime, verranno decurtate del 40% circa. Sotto la lente del polo ospedaliero anche le prestazioni ambulatoriali che potranno diminuire ma un potenziale salvacondotto ( a danno però delle tasche dei pazienti) sarebbe l’aumento del ticket previsto già da luglio.Tra i suggerimenti indicati per raggiungere la somma di 3,5 milioni anche la chiusura dei poli ospedalieri di Cuasso e del Del Ponte con i trasferimento di tutti i pazienti presso il Circolo.Resta ora da vedere quale via verrà scelta e soprattutto quanto costerà alle tasche e alla salute dei varesini.
e.besoli
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