«Varesini grazie, mi avete commosso. E scusatemi per le volte in cui non sono stato presente». Toccante il discorso di , ex ministro varesino e fondatore della protezione civile, insignito oggi (sabato 22 febbraio) della Martinella del Broletto, la più alta carica cittadina.
«Varese mi ha eletto sette volte, sei alla Camera e una al Senato, vedendomi solo quanto sarebbe stato utile per eleggermi forse tre volte. Grazie per avermi dato fiducia» ha affermato l’onorevole in segno di riconoscenza.
Le assenze erano dovute alla nomina di commissario per i terremoti del Friuli prima e dell’Irpinia poi. Nelle città più colpite da quelle emergenze ancora oggi le persone, quando vedono un’auto targata Varese, si ricordano del suo impegno. Mentre era lì «al fronte» come ha ricordato lui, «assente giustificato» dalla campagna elettorale di Varese come scrissero i giornali all’epoca, vinse le elezioni.
«Sono entrato nella politica in punta dei piedi, sapevo che avevo davanti parecchia gavetta» ha ricordato, per poi aggiungere dopo la cerimonia: «Renzi è giovane e mi incuriosisce. Anche verso di me, quando ero giovane, c’era diffidenza, posso dire che dura poco a patto che non si perda tempo e si inizi subito a fare».
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