La movida alcolica, a Varese, fa saltare quattro patenti. Nella notte tra sabato e domenica, la polizia stradale ha effettuato un blitz per la verifica del codice della strada, con particolare attenzione allo stato di ebbrezza alcolica.
Sono stati controllati 57 conducenti (e relativi veicoli) e sono state contestate sette violazioni, con il conseguente ritiro di quattro patenti di guida.
In particolare, sono state riscontrate alcune infrazioni alla normativa da parte di neo-patentati, ovvero di utenti della strada con età minore di 21 anni o in possesso della patente di guida da meno di tre anni, per i quali l’articolo 186 del Codice della strada prevede il «cosiddetto tasso 0». In pratica chi è neopatentato, per avere la sicurezza di essere in regola, deve bere succhi di frutta e CocaCola al posto dei super alcolici.
I controlli sono stati in bilico tra il saltare o meno per via del maltempo. Ma alla fine i vigili, anche con la pioggia battente, sono usciti sulle strade e hanno effettuato il servizio dall’orario dell’aperitivo fino a quello della colazione, con straordinari dall’una di notte alle 7 del mattino. L’operazione è parte di «Varese città sicura», un progetto che ha lo scopo di potenziare i servizi di polizia locale finalizzati alla sicurezza urbana e stradale.
Per usare meglio le risorse economiche disponibili, che si sa non sono molte, gli agenti concentrano i servizi notturni in estate, nel fine settimana, quando ci sono più giovani in giro e la movida è a pieno regime. Gli agenti hanno in dotazione etilometro, autovelox, telelaser, opacimetro e software di controllo cronotachigrafico.
Guai quindi a mettersi alla guida dopo aver bevuto un bicchiere di troppo, le ripercussioni potrebbero essere amare. Gli straordinari degli agenti vengono pagati con le sanzioni date ai cittadini: quindi chi si troverà a pagare una multa avrà almeno la consolazione di contribuire alla sicurezza della città.
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