La nostra ciurma solca la festa. Pirati sempre. Insieme a voi

Anche noi nel “Rio del Degenero” della città travolta dagli scherzi. Un vascello, la voglia di essere diversamente giornale e i lettori

Rio de Janeiro, già. A Carnevale Varese è “Rio del Degenero”. E in quel degenero, fatto di centinaia di trombette assordanti, più di un milione di vuvuzela, schiuma spray come se l’intera città dovesse farsi la barba per un appuntamento romantico, coriandoli a piovere, musica sparata a tutto volume per trasformare le strade in un rave fatto di sorrisi, divertimento, gioia, c’eravamo pure noi. Certo, la vostra Provincia non poteva mica mancare. Il

vostro diversamente giornale è diverso proprio perché ama stare con la gente. Noi, pirati nella vita di tutti i giorni, non potevamo farci mancare l’occasione di sfilare assieme a voi. “Arrrgh!”. Così i capitani e, ci hanno catapultato in mezzo alla sfilata con il nostro carro di Carnevale, comandato dal nostromo , e dal timoniere , che ha portato il nostro vascello a solcare le vie del centro città; come fossero i sette mari.

La stiva del nostro carro era ovviamente piena di coriandoli e stelle filanti, e a bordo con noi c’erano quelli che tra i nostri lettori – anzi, corsari – si sono aggiudicati questa folle corsa. C’erano mamma e la figlia ; c’erano la bella , con foulard a raccogliere i ricci in stile anni ’50, la topolina tutta orecchie e pois e la simpaticissima . Ma una nave pirata non poteva farsi di certo mancare i cannonieri, così abbiamo caricato a bordo i piccoli lanciatori di coriandoli e , accompagnati da mamma, che per non farsi mancare nulla si è presentata con tanto di barba e baffi (ma si sa, donna barbuta sempre piaciuta, e per questo ci stringiamo attorno al compagno di Morena, Stefano ti siamo vicini).Infine c’erano anche due mitici personaggi del mondo dei fumetti: papà , agghindato come un cattivissimo Joker, assieme al piccolo (piccolissimo, visto che ha solo tre anni) travestito da Spiderman. Il nostro Spider-Leo, che ha spruzzato le sue ragnatele a tutti quelli che gli passavano a tiro. Grandissimo.

Abbiamo riso, scherzato, lottato a lanciare i coriandoli, e subito metri e metri di stelle filanti in bomboletta e litri e litri di schiuma addosso. Chiedete qualcosa al nostro fotografo-mozzo, che si è ritrovato appiccicato alla macchina fotografica qualsiasi cosa possibile e immaginabile. Abbiamo cantato e abbiamo ballato sulla musica degli altri carri, con le altre persone. Siamo stati catapultati in mezzo a un mondo pazzo e colorato, fatto di angeli e demoni, indiani e cowboy, centurioni romani con tanto di biga e barbari, tartarughe ninja e conigliette, scimmie e asinelli, principi e principesse, ballerine di samba e di salsa.

Sì, ma la maschera più bella che abbiamo visto dall’alto del carro, a nostro parere, la vincono un quartetto di signori e signore di una certa età, vestiti da neonati. Straordinari, più giovano loro di tanti ragazzini in giro ieri. In fondo l’età è solo uno stato mentale, o no? E per divertirsi non serve poi tanto: a noi, e ai nostri lettori, basta un carro con quattro sponde e la voglia di fare un po’ di casino. All’arrembaggio ciurmaglia, conquistiamo questa città.