La Pro Patria non sfonda Giannone, doppio flop 

PORTOMAGGIORE Torna a casa col rammarico, la Pro Patria. Torna a casa con un solo punto, ma potevano essere tre. Le due più nitide palle-gol sono tigrotte e sono piovute sui piedi un Giannone il cui sinistro non ha inquadrato la porta, la prima volta; mentre ha colpito il costato di Pavanello nella seconda. Le ha costruite nel secondo tempo con una condizione fisica migliore degli emiliani ed anche con una disposizione tattica più logica quando è entrato Vignali in una sorta di 4-4-2 in cui ognuno era al proprio posto, presidiando ogni zona del campo.Il pallino del gioco è in mano alla Giacomense che dopo appena 50″ sfiora il palo con Vagnati dal limite dell’area. Al 22′ sull’inserimento di Staffolani Andreoletti para, aiutato dalla difesa nello sventare il pericolo.L’unico sussulto tigrotto del primo tempo arriva al 42′ con un cross dalla sinistra di Mora con Cortesi che arriva con un attimo di ritardo. Sugli sviluppi dell’azione la sfera arriva a Serafini in area: il sinistro viene deviato fortunosamente da Gorini.Nella ripresa al 2′

Vagnati si trova una palla d’oro al limite, ma la manda alta sopra la traversa. Finalmente un’azione biancoblù al 6′ con Bruccini che manda al centro un cross basso sul quale però è in anticipo Pavanello. Ma al 7′ è la Giacomense a presentarsi davanti ad Andreoletti con Staffolani: bravo il portiere a chiudere il pertugio.Al quarto d’ora Pantano mette dentro un cross basso sul quale Cortesi arriva con un attimo di ritardo. Sugli sviluppi dell’azione la Pro guadagna un corner con colpo di testa centrale di Cortesi parato da Pavanello. Occasionissima tigrotta al 30′ con Giannone che sbaglia entro l’area su servizio al bacio di Serafini dopo un cross basso dalla sinistra di Mora. A 2′ dal termine Mora mette sul sinistro di Giannone un pallone di platino che il fantasista butta sul corpo di Pavanello in uscita. Ci prova ancora la Pro con la volontà, ma spiace costatare che il motore si sia messo in moto solo negli ultimi venti minuti. Troppo tardi per aver ragione di una tutt’altro che straordinaria Giacomense.Giovanni Toia

e.romano

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