BUSTO ARSIZIO «Sono sempre stato sereno e ho sempre avuto fiducia in questo gruppo che mi segue e mi ha dato la sua disponibilità. Quindi così come non ero preoccupato prima, così sono tranquillo adesso. Anche perché i giornali non li leggo e quindi non sapevo di certe cose che erano state scritte».E un mister Giovanni Cusatis “zen” quello che commenta la prima vittoria casalinga della Pro. Una Pro che, a suo giudizio, segue un percorso tracciato i mesi scorsi. «Un progetto condiviso – precisa – anche se so che nel calcio si mette fretta e pressione. Ma la mia tranquillità deriva dalla conoscenza delle qualità morali e tecniche dei giocatori che alleno».La Pro Patria è apparsa molto diversa rispetto alle precedenti apparizioni: tanto nello spirito quanto nei suoi connotati tattici, grazie anche al riposizionamento di Cortesi. Il trainer tigrotto sottolinea «la continuità di quanto abbiamo provato e vogliamo proporre. Sono contento che Cortesi abbia disputato una grande partita perché è un giocatore che, dal primo
giorno di ritiro, mi ha dato la sua disponibilità. Una partita di livello l’aveva anche giocata mercoledì con il Poggibonsi».Hanno sorpreso le scelte di Andreoletti e Taino, alla fine rivelatisi azzeccate. Cusatis le spiega così: «Ho preferito Andreoletti a Frasca perché avevo bisogno di un portiere che sapesse comandare la difesa; non è una bocciatura, quella di Frasca, perché so di disporre di due portieri. Ho messo dentro Taino al posto di Pantano perché ritengo che quest’ultimo avesse bisogno di tranquillità; di ritrovare un po’ di serenità. Sono soddisfatto che Taino abbia giocato bene e con personalità. Forse nei primi minuti era un po’ così-così. Ma bisogna capirlo: non è facile per un ragazzo di diciotto anni giocare allo Speroni per la prima volta». Ma per Cusatis «tutti sono da elogiare».Il dispiacere di giornata è l’infortunio di Cozzolino: «Sembra uno stiramento. Ma la sensazione del giocatore è che sia qualcosa di più grave». Se fosse uno strappo, per il Cozzo saranno molte le settimane di assenza.
e.romano
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