«Caro Matteo Renzi, vieni a Varese a visitare le nostre scuole». Una mail al premier per far sì che la Città Giardino possa essere una tappa del suo “tour” nelle scuole italiane.
Gliela invia Luisa Oprandi, consigliera comunale e insegnante. E i presidi sperano che il piano per l’edilizia scolastica porti nuove opportunità per le strutture.
«Ciao Matteo, le scuole hanno un profumo: grazie per averlo saputo riconoscere e raccontare». Inizia così la lunga lettera che Luisa Oprandi, consigliera comunale “renziana” e insegnante di lettere al liceo Manzoni, ha spedito ieri pomeriggio al presidente del Consiglio Matteo Renzi, per invitarlo a Varese nel suo viaggio nelle scuole iniziato ieri da Treviso.
«Sebbene voce femminile isolata del consiglio comunale di Varese, ti invito ad essere presente quando ti sarà possibile anche nella nostra città ed incontrare la straordinaria qualità di un lavoro didattico quotidiano e a tutti i livelli, dalle scuole dell’infanzia fino alle superiori».
Ma sono anche altri i disagi che vivono le strutture scolastiche cittadine, a partire dai plessi chiusi in seguito alla razionalizzazione decisa dalla prima giunta Fontana. Come la De Amicis di Valle Olona, per cui gli investimenti promessi da Renzi potrebbero sventarne la dismissione. L’annuncio di Renzi ha già sollevato il morale nel mondo della scuola varesino: sicuramente le prospettive di nuovi investimenti sono uno stimolo per tutti gli istituti. Ci spera Elena Vaj, dirigente scolastica dell’Isis Newton di Varese: «Nel mondo della scuola le risorse fanno sempre bene. Speriamo che le promesse del premier vengano mantenute».
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