"La stagione del Varese?Nessuno contro tutti"

di Andrea Confalonieri

VARESE Certi divieti applicati alla cieca che puniscono tutti i tifosi senza educare nessuno fanno scappare la voglia di andare allo stadio e il brivido dell’esordio. Ma la passione quasi mistica di Sannino e della squadra contagiano: la magia della prima è salva, la fame di Varese vince sui brutti pensieri.Mister, son segnali: torna a Masnago dopo 24 anni un Perugia da serie B che tolse l’ultima B ai biancorossi, facendoli retrocede nell’85. Pensieri?Siamo gli ultimi contro i primi, e siamo fieri di ciò che siamo.Chi siete?Siamo nessuno contro tutti. Sfidiamo giocatori dal grande passato e grossi nomi spinti da un fuoco nelle vene e dal grande sogno mio e del direttore Sogliano.Un altro sogno?Vorremmo arrivare per merito nostro dove tutti gli altri arrivano attraverso scorciatoie.E i giocatori?Li abbiamo scelti bravi tra chi arriva dal basso o ha fallito il salto in alto. Questi sono uomini che si mettono in gioco per dimostrare di non essere ipotetici falliti. Ci sono 240 calciatori disoccupati e ci sentiamo precari, ma rispetto agli altri abbiamo un’opportunità unica e un campo dove far vedere chi siamo e che meritiamo di esistere anche noi.Ma lei ha vinto tre campionati consecutivi…La realtà è un’altra: nel 2003 ero in C1 con il Varese e nel 2009 ci rimetto piede col Varese. Ma sa che le dico?No.Che è valsa la pena tenere la testa nella m… pur di tornare al punto di partenza con i biancorossi e con nessun altro.Dal Benevento al Perugia, dall’Arezzo a Novara, Cremonese e così via: ci sono otto squadre che vogliono la serie B. Voi cosa volete?La partita si gioca tra firme altisonanti

dal grande passato e la nostra voglia di conquistarci un futuro. Sfideremo il Perugia come se fossimo… il Perugia.Oddio…Non vi ricordate quella squadra minuscola fatta di giocatori che avevano dentro cose molto grandi come Materazzi, Sogliano e Milanese? Al Curi faceva cadere tutti gli squadroni…E come no. Allora?Noi dobbiamo avere lo stesso spirito di quel Perugia là. Magari perderemo, ma tra gli applausi per avere messo in campo le tre C.Coraggio, cuore e…E l’altra cosa che serve nella vita. Andiamo in campo e vediamo chi è più bravo a morire tra noi e loro.Mancherà un leader come Milanese?Nello spogliatoio un altro leader c’è già.E chi è?Gambadori: sa parlare ai compagni con uno sguardo.E se non gioca?Sarà il nostro capitano non giocatore.A proposito: perché la fascia a Grossi?Merito della serietà e della crescita sua. E anche di quelle di Claiton, che gliel’ha lasciata. La fascia serve a Grossi per sapere in ogni momento che deve guadagnare il rispetto dei compagni come leader e uomo.Da nemici a inseparabili: ci spiega il rapporto con Sogliano?In lui ho trovato tutta la sincerità e la purezza che il calcio mi aveva sempre negato. Magari i matrimoni non sono fatti per durare, ma alla fine conta l’amicizia e so che la vita ci riunirà sempre anche quando non lavoreremo più assieme.Che farà a Lecco e Crema, dove vinse tra molti nemici?Farò allenare il Varese sotto la curva avversaria: ci caricheremo guardandoli bene tutti in faccia.Possiamo svelare un piccolo segreto portafortuna che da ieri unisce lei a Sogliano?Se lo fate, giuro che vi ammazzo.Battete il Perugia, e su «La Provincia» di lunedì lo faremo.E io vi ammazzo.

a.confalonieri

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