Busto Arsizio La stazione centrale è sicura ma con le Ferrovie continuano ad esserci «relazioni complicate». Secondo il comitato provinciale dell’ordine e sicurezza la situazione dello scalo di Busto Fs «non è di particolare pericolosità», come spiega l’assessore Claudio Fantinati relazionando sull’esito della riunione convocata lo scorso 13 marzo dal Prefetto per discutere con le forze dell’ordine sulla sicurezza nelle stazioni ferroviarie cittadine.
In una seduta del consiglio comunale caratterizzata dalla rielezione a maggioranza del leghista Adriano Unfer come vicepresidente dell’assemblea (si era dimesso per il caso del superconsulente Francesco Forte) e da una raffica di rinvii sulle delibere iscritte all’ordine del giorno, fa capolino la questione del degrado e della sicurezza dello scalo ferroviario di Piazza Volontari della Libertà, sollevata da un’interrogazione di Valerio Mariani (Pd) incentrata in particolare sui problemi del deposito biciclette. «In stato di abbandono, scarsamente illuminato» fa notare Mariani, con l’aggravante della «presenza di vagabondi e persone senza fissa dimora, resti di biciclette rubate o cannibalizzate che creano disagio ai pendolari che vorrebbero utilizzare il deposito».
Oltre a rassicurare sulla sicurezza in stazione, l’assessore Fantinati sottolinea che «il deposito delle biciclette è stato bonificato poco più di un mese fa (dopo la presentazione dell’ìnterrogazione, ndr) portando via i relitti delle biciclette» e ricorda che la polizia locale effettua «sistematici controlli appiedati serali in stazione e presìdi di stazionamento da 30 minuti nei weekend». Da questi controlli, pur essendo emerso «qualche aspetto di criticità», non sono invece stati rilevati «problemi o degrado particolare» rispetto a quanto segnalato da Mariani.
Restano invece in stand-by le «relazioni complicate» con RFI, la società del Gruppo FS che ha la titolarità sulla struttura della stazione: «Da anni abbiamo aperto un canale per disporre di spazi per i parcheggi e altre esigenze di pubblica utilità (da ultimo il dormitorio dei clochard, ndr) – ricorda il sindaco Gigi Farioli – ma tra palleggiamenti e difficoltà di interlocuzione il rapporto ultimamente si è fatto più complesso. Dopo Pasqua dovremmo arrivare ad un punto più preciso con RFI».
Andrea Aliverti
f.artina
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