– Sentirsi belle e femminili anche durante i primi cicli di chemioterapia si può. L’importante supporto psicologico, rivolto alle donne che combattono il cancro, può venire anche da un professionista del settore nel Beauty.
È il caso di , il primo Beauty Mental Coach, che con il suo e-book “Nuovamente Bella” vuole aiutare le persone che desiderano sentirsi a proprio agio e riappropriarsi della propria vita utilizzando come strumento primario la bellezza espressa in ogni sua forma e colore.
«Lo scopo dell’e-book è insegnare a gestire questo periodo di transizione e permettere di acquisire dimestichezza con una parrucca – spiega Sparacia – Con qualche piccolo consiglio e suggerimento pratico, facendo conoscere e comprendere come lavarla e grazie ad alcuni piccoli trucchi per rimetterla in piega, si può ottenere un risultato straordinario».
La consapevolezza in Sparacia che un “manuale” di questo tipo possa aiutare le persone che affrontano i cicli di chemio, arriva dall’esperienza personale. «Sono titolare di quattro saloni e mi è capitato spesso di prendermi cura di clienti che hanno dovuto affrontare un tumore, dovendo poi subire anche la chemio, con tutti gli effetti collaterali che ne comporta – scrive nell’e book- Proprio una di queste clienti mi fece notare quanto poteva essere imbarazzante per una donna dover gestire tale situazione».
Entrare in un salone di bellezza e non poter avere a disposizione un’area riservata e specifica che tuteli da occhi indiscreti è fonte di frustrazione e imbarazzo, così come dover chiedere a una terza persona di occuparsi della propria parrucca, soprattutto quando si tratta di “igiene personale”.
Togliere la parrucca è un momento delicato e da rispettare, così come avere la possibilità di fare una piega diversa o con modifiche sul look. «Proprio in quell’occasione la cliente mi diede una delle lezioni più belle della mia vita: lei non voleva una parrucca, chiedeva di riacquistare la sua dignità affrontando questa battaglia con grande determinazione prendendosi cura dell’igiene e della forma “ piega “ della sua parrucca». «Era come se ricominciasse a prendersi cura di se stessa e del suo modo di esprimere la sua femminilità, attraverso un percorso che l’ha poi portata ad accettare e vivere questo momento di transizione come un’occasione per imparare un nuovo modo di essere e apparire bella
ma soprattutto indipendente». L’obiettivo di Sparacia è quello di creare un nuovo concetto di bellezza con una parrucca e con trucchi semplici ma efficaci: «La conferma di ciò mi arriva dai sorrisi che nascono a conclusione di ogni mio tutorial». La perdita di capelli dovuta alla chemioterapia può essere un trauma; ipotizzare quindi l’utilizzo di un supporto psicologico tramite una parrucca è qualcosa di importante da non tralasciare per una risposta positiva alle terapie. «Il primo passaggio è quello di decidere di tagliare i capelli – consiglia il Beaty Mental Coach – Suggerisco poi un riflessante senza ammoniaca e senza paracetamolo. Una volta definita la linea di taglio e il riflesso scelgo, una parrucca uguale».
Quando i capelli cadranno, le probabilità che qualcuno si accorga della parrucca è molto ridotta proprio perché uguale alla linea preventivamente preparata.
«Al termine del ciclo di chemioterapia, quando i capelli ricresceranno, sarà sufficiente che una volta raggiunta la giusta misura vengano di nuovo riflessati con la stessa nuances che abbiamo utilizzato in precedenza e scelto per la parrucca». Per saperne di più basta collegarsi al sito www.beautymentalcoach.com.













