“La terza volta è quella buona Se ci credete, vi abbonate”

VARESE – Il Varese ha stregato Antonio Rosati: il presidente più vincente nella storia del club biancorosso è ancora più impegnato per tentare di regalare ai tifosi quel sogno che manca alla città da quasi 40 anni.

Presidente, ancora una settimana e si riparte: il 14 la squadra si raduna per tuffarsi in una nuova avventura. Quali sensazioni?
Vi confesso che la prima impressione riguarda il mondo del calcio. È un sistema che non funziona se si va in ritiro con ancora 45 giorni di mercato davanti. Si parte, così, avendo in testa un’ossatura mentale di squadra che potrebbe poi cambiare se non, addirittura, essere stravolta.

Cosa dirà al gruppo?
Buon appetito, prima di cena, e buona notte, dopo essermi alzato da tavola. Non mi preparo mai i discorsi: le altre parole mi verranno al momento dal cuore.

Il ritiro era stato fissato a Brentonico da Maran: è dispiaciuto che il tecnico se ne sia andato?
Sì anche perché la sua partenza è stata la conseguenza della nostra mancata promozione in serie A. È giusto che, almeno lui, sia approdato nella categoria superiore: se la merita.

Che impressione le ha fatto Castori?
Positiva: ha l’esperienza, la fame e la cattiveria che servono per fare bene in B.

Il motto per la campagna abbonamenti è «DuemilaCredici»: dobbiamo credere ancora nel miracolo A Varese?
Il «Crederci» della campagna abbonamenti ha un triplice significato. Vuol dire, prima di tutto, credere in questa società e nei sacrifici che sta facendo. E, poi, credere che le imprese si possono ripetere. Infine, sono io che voglio credere a qualcosa di speciale e, cioè, a un’impennata nella campagna abbonamenti. Quest’anno non dobbiamo fare la stessa fatica che abbiamo fatto nelle scorse stagioni per convincere la gente ad abbonarsi.

È vero che state trattando un centrocampista di serie A?
Chiedete a Milanese e Montemurro: loro sanno quali sono le esigenze e le disponibilità del Varese.

Perché Rivas ha preferito il Verona?
Dovreste chiederlo a Sogliano. Da semplice spettatore della telenovela Rivas posso pensare che si sia lasciato attrarre da una piazza calda e massiccia. Ma solo dal punto di vista dei numeri perché la nostra tifoseria ha tanto da insegnare a quella del Verona.

Qual è stato il miglior presidente di B?
I tanti che, con oculatezza, hanno saputo fare bene.

E Rosati?
Mi assegnerei il sesto posto.

Filippo Brusa

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