BUSTO ARSIZIO Le mani nel fango. Questa è la vittoria della sporca dozzina, la Yamamay sognata diventa reale nel labirinto della Zoppas Arena, in una partita solo in apparenza semplice, complicata già di suo dall’assenza di Turlea e proseguita con la grande paura della caviglia di Campanari, finita kappao sul 3-0 del primo set e, per fortuna, rientrata
dal secondo in poi. Non senza qualche rischio: «Vedremo se ci saranno conseguenze», ammette sincero Parisi. Insomma, si poteva uscire con i tre punti, la terza posta piena dell’intero anno, solo dopo avere spalato palta per ogni singolo minuto: capirlo, e riuscire a farlo scendendo in trincea con la testa giusta, è una piccola impresa. Ottimo esordio per Decordi.
e.romano
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