La zanzara tigre invade anche Varese: «Fate attenzione alle acque stagnanti»

Bollino rosso - Il particolare andamento climatico dell’ultimo mese ha favorito il proliferare dell’insetto, che può portare malattie infettive

La zanzara tigre ha invaso anche la Città Giardino. Nonostante la mappa stilata dal bollettino dell’azienda Vape Foundation e Anticimex nella sua lista non avvera la provincia di Varese, la realtà secondo gli esperti Lipu è ben diversa. «Il fastidioso insetto striato della famiglia Culicidae, genere Aedes, particolarmente attivo in questo periodo anche durante le ore diurne, in questi giorni di temperature in aumento è tornato alla carica». Si tratta di una zanzara che si trova a suo agio negli ambienti cittadini e, proprio per questo, è la città di Varese a essere indicata come bollino rosso per la presenza di questi insetti striati e famelici. Grazie alla sua versatilità, la zanzara tigre è riuscita a superare barriere ambientali notevoli: infatti, depone le uova in ambienti asciutti e poco luminosi dove sono in grado di superare inverni anche rigidi. Il ciclo riprende poi quando si allungano le ore di luce, la temperatura si aggira sui 10 gradi e questi ambienti si riempiono di acqua, spesso anche semplicemente grazie a fenomeni di condensa. A questo punto le uova si schiudono, danno origine a larve e quindi a zanzare adulte che colonizzano poi le zone circostanti secondo un andamento “a focolaio”, cioè in modo non continuo e omogeneo. La diffusione della zanzara tigre

è tipicamente urbana, e non si ritrova nelle aree rurali, proprio per la sua propensione a deporre le uova in piccole raccolta d’acqua. Per questo, è necessario monitorare tutte le zone in cui l’acqua ristagna, come i sottovasi di piante e fiori, le aiuole e le vasche e fontane ornamentali, qualsiasi contenitore lasciato all’aperto, le grondaie, ecc. Il particolare andamento climatico dell’ultimo mese ha favorito il proliferare della zanzara comune e per il mese di luglio si prevede anche una netta crescita della popolazione di zanzara tigre. Come si può limitare il fenomeno e ostacolarne la diffusione? «Il miglior rimedio resta la prevenzione, ovvero l’eliminazione di quei fattori che permettono lo sviluppo dell’insetto, vettore di malattie infettive nocive per la salute dell’uomo- sottolineano dall’Ats Insubria – Per tenere lontano le zanzare sono sufficienti piccoli accorgimenti pratici, come svuotare i sottovasi delle piante ed evitare i ristagni di acqua, o adottare sistemi di disinfestazione automatica che, nebulizzando piretro o repellenti (aglio, rosmarino), permettono al privato di poter programmare giorni e orari di intervento, in assoluta autonomia». Una soluzione potrebbe essere anche quella di farsi proteggere dai pesci rossi. Introdurre infatti i pesci rossi, grandi predatori delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane dei giardini potrebbe evitare non pochi “mordi e fuggi”.