Lacrime e abbracci a Casbeno per il saluto ai don dei ragazzi

Lacrime e abbracci a Casbeno per il saluto ai don dei ragazzi

VARESE Tante lacrime per il saluto ai preti dei ragazzi: «Siete e resterete nel cuore di ciascuno di noi», così Casbeno ha salutato i suoi don questa mattina durante la messa di congedo di don Luca Zanta e don Paolo Fumagalli. La parrocchia si è stretta in un forte abbraccio intorno ai due preti che sono stati soprannominati i “don dei ragazzi”. Per opporsi alla loro partenza, in particolare quella di don Zanta, qualche mese fa c’era stata la mobilitazioni di alcuni parrocchiani che avevano abbandonato la messa prima della benedizione e srotolando sul sagrato un cartello di protesta. Un gesto d’affetto nei confronti di don Luca che negli ultimi quattro anni si è impegnato nell’ambito dell’oratorio, rivitalizzandolo, e che ora è trasferito a Peschiera Borromeo. Al suo posto è già stato nominato don Gabriele Moschettini che arriva da Rozzano, mentre in centro per la pastorale giovanile, al posto di don Paolo Fumagalli è stato chiamato da Gallarate don Stefano Silipigni. La celebrazione sarà “replicata” domenica prossima in basilica alle 10. Applausi e lacrime hanno segnato un arrivederci ancora difficile. Per tutti resteranno a lungo le parole e i grazie di don Luca e don Paolo che saranno ricambiati in occasione

della festa comunitaria del 23 ottobre.Un grazie a tutti coloro che ha incontrato da parte di don Luca e «in particolare voglio ricordare i bambini, gli adolescenti e i giovani perché mi hanno saputo dare l’entusiasmo di essere prete permettendomi di dare loro la mia esperienza. E poi voglio ringraziare tutti i preti, ma fra tutti in particolare don Paolo, la mia “badante”, come l’ho chiamato, perché mi ha insegnato che quando i preti vivono insieme annunciano meglio il Vangelo: i pranzi, le cene e poi, da quando ci siamo trasferiti a Casbeno, il vivere insieme. Spero di incontrare sempre preti così».Quindi il saluto di don Paolo: «Vi vogliamo ringraziare perché siete stati come il fuoco, da voi abbiamo imparato tanto, abbiamo visto tante buone azioni delle quali siamo grati. Insieme abbiamo vissuto dolori, malattie e superato lutti. Vi vogliamo ringraziare perché siete come il vento: grati per il passato, ma sospinti verso l’infinito fidandovi di Dio. Vi vogliamo ringraziare perché siete come aria. Io e don Luca siamo arrivati da lontano, da altre realtà, e abbiamo fatto sosta qui dove siamo cresciuti come persone e come preti e ora siamo chiamato altrove. Vogliamo di questo dirvi tutto il nostro grazie».

s.bartolini

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