BUSTO ARSIZIO Avanti cultura, senza temere. E l’appello di un grande professore e uomo come Gian Battista Roggia alla sua città. A 96 anni, sta ancora scrivendo libri. E ha una certezza: «Una città è fatta di politica, di economia, di urbanistica. Ma il motore primo è e resta la cultura: non bisogna aver paura di proporre temi difficili, perché sono le difficoltà che fanno pensare. Ecco perché nella biblioteca che ho fondato
vorrei sempre vedere dei libri non semplici, talvolta persino ardui, ma che stimolino davvero la riflessione, e non dei semplici libretti di pronto consumo». Roggia, che pure parla di Busto come di “una città molto attiva”, ravvisa anche qui – come dappertutto – una certa deriva verso il troppo facile. Di qui il suo stimolo, dettato dall’amore per la cultura e per la stessa Busto.l’intera intervista di Laura Campiglio sull’edizione di oggi
m.lualdi
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