L’appello della “Varesina” «Aiutateci ad andare avanti»

L’appello della “Varesina”
«Aiutateci ad andare avanti»

Nata nel 1878 è una delle realtà sportive più antiche di tutta Italia. Ma oggi la Società varesina ginnastica e scherma chiede aiuto alla città: servono i fondi per mettere a norma la palestra e continuare l’attività.

«Abbiamo bisogno di una somma compresa tra i 50 ed i 100mila euro» spiega il vicepresidente . Questa la somma necessaria per ristrutturare la palestra costruita negli anni Sessanta in via Donatello su un terreno di proprietà del Comune. Palazzo Estense lo cedette per una cifra simbolica alla Varesina, che lo acquistò e costruì la sua palestra.

Impianto che in passato veniva utilizzato dalla vicina scuola media, oggi dagli studenti del distaccamento dell’Ipc “Einaudi” di via Goldoni, subentrato all’interno dello stabile. E che, in caso di scioglimento del sodalizio sportivo, diventerebbe di proprietà del municipio. I bilanci della Varesina, che ad oggi vede impegnati 331 atleti di tutte le età nelle diverse discipline, «non ci consentono di determinare un avanzo sufficiente per finanziare i lavori di messa a norma dell’impianto».

Struttura gloriosa, che dal 1976 al 2004 è stata sede del centro di formazione permanente della squadra olimpica di ginnastica e per tanti anni ha ospitato gli allenamenti del “Signore degli anelli” . Oggi, però, ha bisogno di più di una rinfrescata. E siccome la società che lo gestisce non è in grado di fare da sé, ecco che lancia un appello alla città.

Una richiesta di contributo che viene rivolta intanto al Comune e alla Provincia, «anche se sappiamo bene quali difficoltà stiano attraversando in questo periodo gli enti locali».

Ma Pagani si rivolge anche agli industriali: «Li stiamo contattando per vedere se sono sensibili alla nostra problematica e se siano disponibili a mettere a disposizione il loro budget pubblicitario».

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