L’aquila Runa e il gufo reale Il Palio stavolta vola altissimo

L’aquila Runa e il gufo reale
Il Palio stavolta vola altissimo

«Il Palio è l’identità di Masnago». Così , la “voce” della festa. Colui che ogni anno, instancabile, racconta atto dopo atto le gesta dei signori Castiglioni, i vecchi proprietari del castello, la cui presenza è documentata a Masnago sin dal 1422.

La festa al castello, in questa edizione numero trentacinque, è stata accompagnata dagli sbandieratori del palio di Asti, dai poeti della spada di Urbino, dal volo della falconeria maestra. Star l’aquila Runa, con le sue dimensioni incredibili, e il gufo reale.

Il palio, 35 anni fa, fu voluto dalla parrocchia per creare un momento in cui le persone di un quartiere “dormitorio” si incontrassero per sentirsi una comunità.

Se le tradizioni millenarie sono difficili da tenere in vita, figurarsi quelle giovani. Ma Masnago, con tanto impegno, ha saputo andare controcorrente e, quattro anni fa, ha deciso perfino di “raddoppiare”. Alla gara della Brenta di settembre è stata aggiunta la festa al castello di Masnago, che coincide con la festa patronale.

In questi anni la parrocchia è riuscita a mantenere fede all’impegno grazie a circa 300 volontari e all’energia della coordinatrice . Ma per quanto tempo si riuscirà ad andare avanti? «Per ora la macchina organizzativa regge, anche se la fatica che richiede è davvero tanta» dice Broggini, da 20 anni anima del palio.

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