Latte e non solo, gli agricoltori vogliono affilare le armi

VARESE Tracciabilità completa dei prodotti e filiera corta tutta firmata dagli agricoltori. Sono le proposte di Coldiretti Varese per arginare il grave calo di redditività delle imprese agricole, che saranno presentante all’assemblea generale lunedì 10 alle Ville Ponti, in un momento molto delicato per l’agricoltura varesina. «Di fronte ad una situazione pesante, con diverse aziende che dopo anni in passivo si trovano a rischio chiusura, intendiamo lanciare alcune idee e ascoltare il parere di tutti gli imprenditori – dice Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese – Siamo l’unico settore che non ha avuto alcun aiuto, anzi alcune agevolazioni ci sono state tolte, ad esempio sull’accisa per il gasolio o il metano delle coltivazioni in serra, per i produttori di fiori e verdura oggi pagano il 10% in più. Proprio

per contrastare il calo costante della redditività e dare un minimo futuro, Coldiretti lancia alcune idee, innanzitutto accorciare la filiera e arrivare alla tracciabilità completa. Peccato, che a volte l’Europa ce le bocci». La Coldiretti aveva sostenuto la proposta di decreto dell’ex ministro Zaia che obbligherebbe ad indicare l’origine del latte a lunga conservazione e di tutti i prodotti lattiero caseari (vietando anche l’impiego di polveri di caseina e caseinati nella produzione di formaggi) recentemente respinta dalla Commissione europea: «Il dato di Varese, dove ci sono grandi aziende di trasformazioni che comprano elaborati del latte dall’estero, è emblematico: importiamo in provincia una quantità di latte equivalente a ben 4 volte e mezzo il latte che mungiamo nelle nostre stalle». Altri temi il taglio della filiera e il credito.Piero Orlando

m.lualdi

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