Oggi è il grande giorno.Per 102 mila tra bambini e ragazzi delle scuole medie e superiori è suonata la fatidica prima campanella e, per nove mesi, ci saranno compiti e libri.
Certo, non mancheranno occasioni di crescita: i lavori di gruppo, approfondimenti di temi contemporanei, attività artistiche e sportive, visite guidate. Ma l’impegno richiesto sarà tanto e sta agli studenti ingranare con il piede giusto.
Dal punto di vista amministrativo, quello di quest’anno è un anno particolare, in cui il provveditorato agli studi ha dovuto lavorare con tempi serrati per trovare la quadra, ovvero far sì che ogni cattedra avesse un docente. In particolare, nella giornata di sabato, sono avvenute in provveditorato tutte le nomine su tutte le immissioni in ruolo. La mole di lavoro ha imposto di lavorare fino a tarda ora.
«Sono state fatte le immissioni da tutte le “riserve” (anche dai concorsi riservati) per tutti gli ordini e i gradi» afferma Claudio Merletti, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale.
La situazione, prima della maratona di sabato, era la seguente: «Pochi problemi sulla secondaria superiore; qualche criticità in più sulla primaria e sulle medie, tanto che fino a qualche giorno fa, in un istituto, mancavano 10 professori tra elementari e medie».
Perché essere ottimisti
Ma ci sono due buone notizie. La prima riguarda l’anno che sta per partire: «Negli ultimi giorni i problemi sono stati contenuti»; fino ad ottenere un buon risultato.«Non ci sono situazioni drammatiche considerato il momento di assestamento».
La seconda buona notizia è che il prossimo anno tutto filerà più liscio: «Dovremmo avere una situazione tranquilla per tre anni – continua il provveditore – E anche tra tre anni sarà tutto più tranquillo perché non si dovrebbero ripresentare le criticità di oggi.
La mobilità straordinaria quest’anno ha messo insieme un po’ di ricorsi che hanno complicato tutto, ma alla fine non più degli anni scorsi. Sono quindi sicuro che seguiranno tempi più rilassati».
Un giorno indimenticabile
Risolto il rebus nomine, oggi trionfano le emozioni. Il primo giorno delle elementari si ricorda per sempre.
Fino a una decina di anni fa, se possibile, le emozioni erano persino di più perché i bimbi arrivavano a scuola ed era tutto nuovo.Adesso, invece, partecipano a progetti di “alternanza asilo-scuola elementare” che prevedono, nell’ultimo anno di scuola dell’infanzia, dei giorni da trascorrere alle elementari per conoscere le maestre e l’ambiente.I bimbi arrivano sui banchi più preparati, ma per i genitori sarà sicuramente una giornata da incorniciare.
Mamme e papà scatteranno centinaia di foto, e sicuramente scenderà qualche lacrimuccia.
Per gli studenti delle superiori, invece, il primo giorno è un’occasione per raccontarsi l’estate e per iniziare a scrivere dediche sui diari, la cui scelta non va lasciata al caso.
Moda e tendenze
Quest’anno, stando alle classifiche di vendita stilate da alcuni siti di cancelleria, il diario più venduto è Favij, ispirato alla celebre star di YouTube. Al secondo posto c’è da Be-U (un’agenda da personalizzare) seguito dal Diario ScuolaZoo, che comprende anche 16 pagine di bigliettini (ammesso che servano ancora nell’era di WhatsApp).
Propositi e consigli
Ci sarà sicuramente chi vivrà male l’inizio della scuola, con ansia e tensioni: il buon senso consiglia di cominciare a studiare fin dal primo giorno, senza lasciare indietro fin da subito compiti da recuperare.
È utile fare qualche buon proposito a cui tener fede come programmare una fascia oraria da dedicare allo studio tutti giorni a cui non si può derogare.
L’attività fisica è consigliata perché aiuta a “smaltire” lo stress e ad avere una mente più rilassata e fresca.
La giornata di oggi avrebbe potuto essere molto più movimentata, ma lo sciopero dei bus di 4 ore inizialmente programmato per questa mattina è stato revocato a seguito della convocazione di un tavolo di confronto indetto in Regione mercoledì, quando si incontreranno Regione, sindacato, associazione delle imprese Anci Lombardia e unione delle provincie lombarde.













