Le ultime sulla piscina di via Copelli

Le ultime sulla piscina di via Copelli

La piscina di via Copelli rimarrà aperta. Probabilmente ancora per tre anni. Il problema della possibile chiusura dello storico impianto, gestito dalla società Varese Olona Nuoto, è stato infatti risolto con un proroga dell’agibilità della struttura della durata di tre anni.

Proroga per la quale saranno necessari tuttavia lavori di messa in sicurezza di parte dell’edificio, in particolare delle travi. Il certificato è tuttavia valido se saranno eseguiti, appunto, dei lavori di messa in sicurezza.

Alcuni di questi, già iniziati, consistono nella sistemazione delle travi, che sono state trattate con una vernice speciale a protezione del calcestruzzo, colpito della carbonatazione.

Verifiche ogni tre mesi e lavori

In più, ogni tre mesi verranno effettuate delle verifiche a campione sempre sulle travi, per controllare lo stato di deformazione.

In sostanza, si tratta di una soluzione di “emergenza”, dal momento che la struttura dovrà essere sottoposta a continui controlli.

Questo giovedì verrà portato in giunta il provvedimento, preparato dall’assessorato allo Sport, per affidare con una trattativa diretta la gestione dell’impianto all’attuale soggetto che se ne occupa, la Von. Una decisione dovuta al fatto che si tratta del gestore che conosce in maniera approfondita la condizioni della struttura.

Quindi per il momento rimane molto lontana l’ipotesi di abbattimento e di realizzazione, sul terreno comunale, di un’area verde o di un parcheggio, come era stato deciso nel Pgt. E sulla soluzione il consiglio comunale si divide.

Il presidente della commissione Sport (Forza Italia) si dice soddisfatto.

«L’assessorato comunale sta andando nella direzione di garantire la massima sicurezza – spiega Cosentino – e l’attività sportiva che la struttura offre ad un numero elevato di utenti. Come la giunta ha assicurato, sono sicuro che ci sarà un monitoraggio serio della situazione e così dei lavori di messa in sicurezza. Nonostante le difficoltà, la giunta sta riuscendo a garantire i servizi alla cittadinanza».

Anche il democratico si dice soddisfatto, ma rivendica che la decisione di non chiudere l’impianto sia un merito del Pd. «Durante il lavoro sul Pgt avevo presentato un emendamento – dice – che era stato accolto, in cui chiedevo che prima di procedere alla trasformazione dell’area, venisse accertato il fatto che la struttura effettivamente non fosse più agibile. La soluzione prospettata va bene, anche perché l’impianto, nonostante possa essere esteticamente non troppo attrattivo, rappresenta un’importante risorsa».

Di diverso avviso è il consigliere comunale di Sel : «La giunta continua a contraddistinguersi per una politica incentrata sulle proroghe e sulla mancanza di progettualità. Peccato che, in questo caso, la situazione sia preoccupante».

«Parliamo infatti della sicurezza delle persone e su queste cose non si può scherzare per niente».

«Inoltre, procedere come è stato detto significa comunque andare incontro sempre a spese aggiuntive e non risolutive, proprio come per l’ex caserma Garibaldi. Quindi possiamo dire che la giunta di distingue per improvvisazione. E, con una battuta, “sotto la giunta niente”. Non hanno progetti, non hanno capacità di amministrare la città».

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