«L’installazione di videocamere intelligenti su ogni strada che consente l’accesso al centro storico, dotata di dispositivi per registrare la targa dell’automobilista-furbetto e sanzionarlo per essere passato dove non aveva il permesso».
Parola di Aime (Associazione imprenditori europei), per voce della referente. Che aggiunge: «Le telecamere permetteranno di impiegare gli agenti di Polizia Locale, ridotti al l’osso come organico, in altri ambiti come ad esempio per il monitoraggio di piazza Repubblica».
Aime accoglie perciò con favore l’iniziativa pensata dal Comune di Varese di installare nel centro storico videocamere di sorveglianza intelligenti per “mettere ordine” alle soste selvagge e per potenziare la sicurezza.
Un tema caldo e caro a molti dei commercianti del centro cittadino. Con l’istituzione della Ztl nel comparto piazza Giovine Italia e nelle vie Donizetti e Rossini, i commercianti e i pubblici esercenti avevano più volte chiesto al Comune maggiori controlli sulle automobili in transito in quella zona dove, per abitudine e anche per pigrizia, erano diversi gli automobilisti che non rispettavano le limitazioni al traffico imposte e segnalate da appositi cartelli.
Ora, a distanza di quasi un anno, l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire e “bacchettare” i trasgressori. «Finalmente si è deciso di mettere ordine al traffico anche nel centro città – commentano da Piazza Giovine Italia – Molte persone se ne fregano della segnaletica e entrano da via Donizetti per lasciare la macchina in sosta ovunque trovino un buco, con le quattro frecce accese, mentre vanno a comprare il pane dal panettiere o per bersi una caffè veloce al bar. Se c’è una zona a traffico limitato, questa va rispettata da tutti».
Il progetto di Palazzo Estense è ancora in una fase embrionale: ci sono ancora diversi punti intorno ai quali tecnici e assessori comunali devono ancora confrontarsi.
La prima questione è di ordine economico: una telecamera per ogni varco di ingresso peserebbe molto sul bilancio del comune. Quindi, diventa necessario ridurre i varchi. La legge, inoltre, prevede che le telecamere possano essere installate solo nelle zone a traffico limitato. Da qui la necessità di trasformare le “zone pedonali” in “zone a traffico limitato”.
«Questo intervento dovrebbe cambiare poco la situazione dal momento che entrambe le tipologie consentono l’ingresso ai mezzi dei disabili, ai furgoni per rifornire i negozi e ai residenti – commenta , referente cittadino di Ascom – Bisognerebbe capire più nel dettaglio dove il Comune intenda intervenire con queste modifiche». Parravicini si dice fiducioso. «Abbiamo, come Ascom, sempre avuto un ottimo rapporto e massima fiducia nell’attuale amministrazione comunale. Ritengo che un confronto in merito sia necessario, giusto per poter ragionare insieme sulla soluzione migliore».













