Lega, battaglie d’autunno pronte «In Lombardia fermi 6 milioni»

Critiche al ministro Kyenge e una mobilitazione contro il “salasso” nei confronti degli enti locali.

La Lega Nord di Varese si prepara alle battaglie d’autunno, all’insegna della lotta all’immigrazione, della difesa dei frontalieri e della “protesta” fiscale.

Quest’ultima consiste nella proposta di non modificare le rate della Tares, la nuova tassa rifiuti, che il governo vorrebbe fossero pagate entro la fine dell’anno.

«La legge ci dà la possibilità di rateizzare questa tassa andando anche oltre la fine dell’anno, nel 2014 – spiega – così da non pesare troppo sulle tasche dei cittadini. Peccato che sia stata successivamente emanata da Roma una circolare che chiede di anticipare queste rate entro la fine dell’anno. Perché il governo ha bisogno dei 30 centesimi al metro quadro, che rappresenta la sua quota».

Ma la circolare non sarebbe “vincolante” e il sindaco di Varese , presidente di Anci Lombardia, sta studiando la possibilità di non seguirla. «Stiamo analizzando bene la situazione – dice Fontana – se effettivamente i comuni possono lasciare invariate le rate della Tares, senza incorrere in sanzioni, non seguiremo certo le direttivo dello Stato».

Insomma, una protesta fiscale che andrà innanzitutto a beneficio dei cittadini, visto che non saranno costretto a pagare l’intero importo della tassa rifiuti in un lasso di tempo molto ristretto.

Nel fine settimana del 25, 26 e 27 ottobre ci sarà poi una mobilitazione dei sindaci contro il patto di stabilità, che come dice Bianchi: «Blocca in Lombardia circa 6 miliardi di euro. Che equivarrebbero a centomila posti di lavoro».

I sindaci leghisti esprimono poi solidarietà nei confronti del sindaco di Montichiari , agli arresti domiciliari con l’accusa di tentata estorsione, «perché se le accuse sono quelle riportate dai giornali, allora è assurdo. La sindaca avrebbe semplicemente difeso gli interessi dei cittadini, chiedendo fondi compensativi dal punto di vista ambientale per il Comune ai proprietari di una discarica. Da qui sarebbe partita l’accusa, ma, se i fatti si sono svolti come riportato dai giornali, riteniamo che la sindaca abbia svolto il suo dovere nell’interesse dei cittadini, non avrebbe cercato fondi per sé» dicono Bianchi e Fontana.

Sui frontalieri, la consigliere regionale , presidente della commissione speciale rapporti Regione Lombardia-Canton Ticino spiega come «le province di confine devono essere trattate in modo diverso. La Regione si sta occupando del sostegno ai frontalieri, dopo che lo Stato ha chiuso il fondo per la loro disoccupazione, unificandolo con quello degli altri lavoratori italiani. Tra l’altro non hanno abrogato la legge che prevede l’esistenza di un fondo a parte, quindi devono ripristinarlo».

Mentre il commissario della Provincia di Varese parla di immigrazione.

«Il problema è l’arrivo continuo di nuovi immigrati, quando il mercato del lavoro non riesce più ad assorbirli».

E pone una domanda provocatoria alla ministra all’Integrazione : «Ma se lei difende la poligamia, praticata da suo padre, e se questa pratica fosse introdotta anche in Italia, sarebbe reciproca? E varrebbe anche per le donne, che potrebbero avere più di un marito?».

Conclude Galli: «Credo sia importante saperlo per capire come viene considerata la donna».

La Lega terrà una manifestazione contro l’immigrazione clandestina a Torino il prossimo sabato 12 ottobre.

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