Lega Nord, sindaco si ribella “E’ finita, non c’è democrazia”

VARESE «È il giorno peggiore da quando sono nella Lega». Parla Mario De Micheli, sindaco di Caronno Varesino. «Mi sono sentito deluso in una maniera vergognosa – dice De Micheli – cerchiamo di capirci bene, io sono un delegato e quello che ho visto stamattina non lo dimentico facilmente. Il passaggio è che la base voleva andare al voto. Ci è stato impedito. Ha vinto un personaggio che vale al massimo il 30% delle preferenze. Non lo considero il mio segretario,

perché non lo ho votato. E la cosa grave per il partito è che noi militanti ci siamo compattati contro il gruppetto reguzzoniano». Poi De Micheli continua nel suo racconto: «è assurdo: non hanno fatto parlare il segretario uscente. Gli è stato impedito di fare il discorso. Il segretario entrante non ha avuto nemmeno le palle di presentarsi a parlare. E, ribadisco, non abbiamo potuto votare. Ora se vogliono segarci ci seghino, resta un fatti: oggi la Lega ha perso consensi in modo importante. Siamo diventati un partito come gli altri».

A dargli man forte il segretario della Lega Nord di Caronno Varesino, Adriano Carollo: «Ci hanno tolto la democrazia. Io ho creato la Lega Nord a Caronno Varesino e mi sento tutt’ora leghista. Ho sempre sentito dire da Bossi che il potere viene dal popolo, oggi mi hanno imposto un nome: o questo o questo. Oggi sono stato trattato come una pezza da piedi. Quando Gibelli ha imposto il nome, io sono andato da lui dicendogli che ci ha tolto la democrazia perché il potere viene dal popolo. Sono uscito perché ero nervoso e poi la sicurezza non mi ha fatto più rientrare».

e.marletta

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