Lega, tensioni anche a Luino Volano botte in casa Lega

LUINO Che ci fosse tensione in casa Lega Nord era ormai noto a tutti. Ma che gli attriti sfociassero in violenza fisica non era possibile prevederlo.
Invece è quello che è accaduto nella serata di martedì 17 gennaio a Luino. Proprio nella sede cittadina della sezione del Carroccio. Dove, improvvisamente, stando a quanto emerso finora, i dissapori tra le diverse anime sono divampati intorno a un documento. E dalle parole, qualcuno, ha deciso di passare ai fatti. Prendendosela direttamente con il commissario della sezione, Giorgio Fiorio, in passato già assessore provinciale nella giunta Ferrario e proprio di recente designato al vertice locale del partito. È contro di lui, infatti, che un militante ha scagliato la sua furia.

Con il commissario che, in base alle voci, sarebbe stato scaraventato violentemente a terra. Difficile, però, trovare ulteriori dettagli sull’episodio anche perché le bocche all’interno della Lega Nord sono più che mai cucite. È però lo stesso Fiorio, che abbiamo contattato per trovare conferma alla notizia circolata sottotraccia, a confermare l’aggressione subita.
«Si è vero – ammette nonostante la poca voglia di parlare, legata soprattutto al dispiacere per quanto gli è capitato – Ho subito quella che posso definire un’aggressione tra le 21.30 e le 22. È nata una discussione su un pezzo di carta sono stato scaraventato a terra». Dopodiché Fiorio ha abbandonato la sede.

E ieri mattina, complice il dolore per le conseguenze della caduta, si è recato in pronto soccorso a Luino. «Mi hanno diagnosticato tutta una serie di contusioni alla schiena e al collo. Dovrò portare anche un collare – aggiunge – ma quello che mi fa più male è la delusione. Sono deluso e rammaricato per l’accaduto. E prima di valutare se intraprendere qualunque azione voglio ancora riflettere». Come sembra che un riflessione si in atto anche nel partito. «Ma queste – conclude Fiorio – sono scelte che non mi competono. Non dovrò essere io a decidere».

b.melazzini

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