Lettera aperta a Carrozza “La tua A prendila a Varese”

Lettera aperta a Carrozza “La tua A prendila a Varese”

Non c’è motivo di lamentarsi del mancato arrivo di Ardemagni, anzi. Per prima cosa a Maran serviva un centrocampista, ed è arrivato il migliore (non in assoluto, ma per noi il migliore è un giocatore da Varese e cioè con dentro una scintilla). Sono gli altri a doversi meritare il biancorosso e non questa maglia a doversi meritare qualcun altro.

Chiamato dalla città giardino, Maran non ci pensò un attimo e non ne fece una questione di soldi: «Mi libero, arrivo e firmo perché il Varese mi trasmette qualcosa». Ardemagni e Sestu hanno pensato prima agli ingaggi o ad assicurarsi un posto da titolare, poi all’occasione della vita, dimostrando che per loro il Franco Ossola o un altro stadio è lo stesso. Quindi, alla larga.

Non c’è motivo di lamentarsi del mancato arrivo di Ardemagni perché una medicina come lui o Tiribocchi avrebbe provocato due effetti collaterali peggiori della presunta malattia da curare.

1) Intoccabile Neto Pereira, che starebbe benissimo in qualunque squadra di A se in A non fossero ciechi o sordi, avrebbero retrocesso al ruolo di tappabuchi Martinetti e De Luca che giocano per la maglia e fanno la differenza, il primo come uomo squadra, l’altro spaccando le partite in corsa. Di più: sparirebbe nel nulla l’umile soldato Cellini o l’infortunato Momentè, uomo vero e rapace d’area che in primavera può lasciare il segno.

2) Il Varese è sesto grazie all’alchimia, allo spogliatoio, all’ambiente, al temperamento e alla fortuna di avere alcuni grandi singoli al servizio del gruppo: le cose che funzionano si sfiorano con un dito ma non si toccano perché è più alto il rischio di far danni che quello di migliorare.
Guardiamo alle 21 partite giocate: più della punta, serve un terzinaccio sinistro o almeno un centrale che possa giocare in quel ruolo, presidiato dal solo Grillo (se – toccando ferro – s’infortunasse, potrebbe solo essere adattato, e non per sempre, Cacciatore: enorme rischio).

Per arrivare a questa pedina, va ceduto un difensore presente nella lista dei 19 che possono giocare in campionato: quindi, uno dei quattro centrali o – per assurdo – Cacciatore ma l’indiziato è per forza di cose Figliomeni. Personalmente, faremmo carte false per tenerlo a costo di puntare ad altri sacrifici dolorosi perché “Figlio”, per lo spirito di bandiera, si getterebbe nel fuoco.

Eccoci arrivati a Carrozza, che a ogni inizio mercato sembra sul punto di partire ma alla fine, per fortuna, resta sempre: arrivati a questo punto, non vediamo altro motivo per cederlo che non sia un’offerta milionaria a Rosati. Esiste un’alternativa capace di farti vincere una partita come quella di Marassi grazie a un solo battito di ciglia? E tu, caro Alessandro, preferisci davvero uno spezzone di A col Siena – o di B col Toro – a giocarti la A (tutta intera) col Varese? Meglio la polvere di stelle subito o una stella più grande domani? E se potesse tornare indietro, il tuo amico Buzzegoli cosa ti consiglierebbe?

Andrea Confalonieri

a.confalonieri

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