Questa mattina si svolgerà un nuovo sopralluogo all’ex caserma Garibaldi. La Direzione generale dei Beni paesaggistici e culturali della Lombardia verrà infatti a Varese, alle 10, per eseguire nuove rilevazioni sull’edificio.
Avvalendosi, probabilmente, anche dell’opinione di un nuovo esperto. Il sopralluogo entrerà molto più nello specifico problematiche tecniche dell’ipotesi di intervento sull’ex Caserma.
Intanto, il Comune si sta attrezzando per la rimozione dell’amianto dall’edificio.
È questo il primo punto da affrontare, e l’amministrazione si sta muovendo in collaborazione con l’Asl.
Da rimuovere saranno le quattro canne fumarie posizionate tra via Spinelli e via Magenta, ma anche altre tubature,che si trovano, a differenza delle canne fumarie, più vicine alla parte pericolante sul lato di via Spinelli.
Nel caso di un altro crollo, infatti, qualora il materia non fosse stato rimosso in precedenza e andasse quindi a mischiarsi ai pezzi crollati, tutto quanto dovrebbe essere smaltito come rifiuto speciale. Con un enorme aggravio di costi per l’ente pubblico. La rimozione del materiale tossico, che al momento non si trova in condizioni precarie (e quindi non ci sarebbe il rischio di diffusione di fibre nell’atmosfera), dovrebbe avvenire in tempi brevi. Non oltre marzo.
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