L’ex sindaco ai vertici Enel: “Ecco perché credo nel nucleare”

BUSTO ARSIZIO «Il nucleare è necessario. Non andrò a votare per non favorire il raggiungimento del quorum». Ha le idee molto chiare sul referendum di domenica e lunedì Gianfranco Tosi, ex sindaco leghista di Busto Arsizio e da 9 anni consigliere d’amministrazione dell’Enel, riconfermato nei mesi scorsi.

Il suo “no” sul quesito sul nucleare che lo tocca più da vicino è convinto: «Ho già votato a favore delle centrali nucleari a suo tempo, nel 1987 – spiega Tosi – oggi più che mai per la politica energetica nazionale la scelta del ritorno al nucleare è necessaria dal punto di vista socio-economico. L’Italia ha già perso abbastanza treni, non possiamo permetterci di perdere anche l’ultimo “accelerato” che ci rimane». Secondo l’ex sindaco bustocco le paure sull’atomo sono «da sfatare con una buona dose di pragmatismo». A partire da Fukushima, dove «il nucleare non ha provocato vittime, dato che i morti sono stati causati dallo tsunami», fino alla retromarcia sul nucleare degli altri Paesi europei, che sarebbe «solo una leggenda metropolitana. Annunciano la chiusura delle centrali vecchie ma lo stesso Zapatero in Spagna, ad esempio, al di là dei proclami sulla verifica dei programmi nucleari, non ha bloccato la costruzione delle centrali. E la Cina, che già è un competitor che mette in crisi le nostre industrie, ha 60 reattori in via di realizzazione».

Motivazioni che inducono alla scelta strategica e di convenienza di rimanere a casa: «Visto il meteo, consigliare di andare al mare mi sembra difficile – ironizza il consigliere Enel, che presiede il comitato di controllo interno del colosso elettrico – personalmente, non andrò a votare per non agevolare il quorum. Del resto voterei no anche sull’acqua, dato che la sinergia tra pubblico e privato si è rivelata positiva in molte situazioni. E la legge non mette in discussione il carattere pubblico dell’acqua ma solo la gestione del servizio».

Andrea Aliverti

e.marletta

© riproduzione riservata